giovedì 14 settembre 2017

Autocertificazioni per le vaccinazioni obbligatorie

Quanto segue è valido per la Regione Piemonte, e per la Provincia di Alessandria in particolare, ma il concetto (con le varianti del caso) è valido a livello nazionale.
Secondo la recente normativa, i bambini nati dal 2012 al 2017 non in regola con le vaccinazioni obbligatorie non possono essere ammessi alle scuole dell’infanzia (asili nido e scuole materne), mentre i ragazzi da 6 a 16 anni (nati dal 2001 al 2011) non vaccinati, possono frequentare la scuola dell’obbligo, ma i genitori o i tutori legali sono passibili di sanzioni pecuniarie.
Sono obbligatori per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni i seguenti vaccini:
  • per i nati dal 2001 al 2016: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antipertossica, antiepatite B, anti HIB, antimorbillo, antiparotite, antirosolia;
  • per i nati nel 2017: tutte quelle menzionate, e l’antivaricella.
Chi riceve la lettera dell’ASL AL dovrà presentarsi nella data, nell’orario e nel luogo specificato per eseguire le vaccinazioni mancanti; qualora l’appuntamento coincida con una data successiva all’inizio delle lezioni, dovrà essere compilata la dichiarazione di intenti presente su una delle due copie della convocazione e consegnata alla Scuola entro il 10 settembre (per i bambini che frequentano l'asilo nido e la scuola materna) ed entro il 31 ottobre (per i bambini e ragazzi che frequentano tutte le altre scuole). Tale dichiarazione sarà sufficiente a testimoniare la volontà dei genitori di aderire all’invito dell’ASL.
Chi non riceve alcuna comunicazione dall’ASL AL entro il 31 agosto 2017, (cioè i bambini in regola col calendario vaccinale) dovrà compilare l’autocertificazione sul modulo reperibile sul sito http://www.aslal.it/obbligo-vaccinale-in-arrivo-le-lettere-dinvito e consegnarla alla Scuola entro il 10 settembre prossimo.
Entrambe le autocertificazioni sono documenti idonei per l’ammissione a scuola.
Pertanto NON SARA’ NECESSARIO RICHIEDERE ALLE SEDI VACCINALI ALCUN CERTIFICATO DI VACCINAZIONE.
Sarà cura dell’ASL la puntuale verifica delle autodichiarazioni.
Ecco un esempio di modello di autocertificazione:
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AUTOCERTIFICAZIONE
(Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
Il/La sottoscritto/a .......................………………………………………………………………………….
Nato/a a ………………………………………................................... il ……………………………………
Residente a ……………………………………… Via ……………………………………………...N° ………
ASL di appartenenza…………………………………..
Consapevole delle responsabilità penali dovute a false dichiarazioni,
DICHIARA
di non aver ricevuto convocazione dalla ASL come previsto dalla disposizione regionale n.15657/A14000 del 18.07.2017,
e che il proprio figlio/a…………………………………………………………………………………………..
è in regola con il programma vaccinale vigente.
Luogo e data………………………………………………
In fede
………………………………………………………………………….
(allegare fotocopia di un documento di identità del dichiarante)

Vaccini e scuola

C'è una legge che impone 10 vaccinazioni obbligatorie, senza le quali i bambini NON possono essere ammessi a scuola.
Diciamo subito che in un mondo ideale, senza spacciatori di balle, senza siti web che diffondono paure insensate, con genitori correttamente informati, non ci sarebbe bisogno di una legge dello stato per obbligare le famiglie a fare quello che è in assoluto il meglio per i loro figli: vaccinarli contro tutte le malattie possibili.
Beh, proprio tutte no... alcuni vaccini hanno senso solo in casi particolari, come il Rotavirus, ma i 10 resi obbligatori sono la base minima per la salvaguardia della salute di tutti.
Purtroppo viviamo in un mondo imperfetto, e le paure irrazionali diffuse da individui senza scrupoli hanno fatto danni, perché non tutti i genitori hanno le competenze per poter distinguere tra vero e falso. A questo si aggiunga una generale diffidenza nei confronti del 'potere', comprensibile visti gli scandali che ci sono stati anche in campo medico, e il naturale impulso a difendere i nostri figli da tutto quanto noi percepiamo come 'pericolo'... ed ecco che, per garantire la salute di tutti, si deve obbligare a vaccinare con una legge...
C'è una legge, e deve essere rispettata. Anche perché la maggior parte delle obiezioni (praticamente tutte) che ho sentito fare da chi è contro i vaccini sono del tutto false, o quanto meno basate su forzature di problemi marginali.
Quindi mi permetto di ribadire alcuni punti critici, e spero che possano servire ai dubbiosi per prendere una decisione.
La prima cosa è che in ogni caso la vaccinazione è un atto medico, e come tale NON è esente da rischi. Queste 'reazioni avverse', non solo per i vaccini ma per tutti i medicinali, sono costantemente monitorate dalle autorità sanitarie, e sono comunque di gran lunga più RARE e MENO DANNOSE dei problemi che si potrebbero avere a contrarre la malattia dalla quale il vaccino protegge. A questo link potete trovare una interessante tabella comparativa: http://vaccinarsi.blogspot.it/2012/06/la-sicurezza-del-vaccino-mpr-morbillo.html
Veniamo adesso, in sintesi, ad alcune delle più diffuse false credenze sui vaccini, e vi invito ad approfondire a questo link http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/.
“Le malattie sono inventate da BIG PHARMA per vendere i vaccini”
FALSO! Le malattie infettive sono vecchie come il mondo! Leggendo un qualsiasi testo di storia della medicina risulta evidente che le malattie infettive esistono da quando è esistito l’uomo. Inoltre 'big pharma' guadagnerebbe di più a vendere le cure per le malattie che i vaccini che le prevengono. Guardando i bilanci delle case farmaceutiche, si vede che i vaccini sono una quota minoritaria.
“Sono migliaia le malattie indotte dai vaccini”
FALSO! La maggior parte dei vaccini è costituito da particelle uccise o inattivate e quindi non si capisce come potrebbero indurre malattie infettive, per i vaccini vivi attenuati nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile il contagio da soggetto e soggetto e comunque non è mai stata segnalata in maniera scientifica una epidemia infettiva da vaccino.
"Con i vaccini ci iniettano microspie che ci controllano“
FALSO! Questa affermazione è un’assurdità sia tecnica che teorica!
“E’ meglio prendere la malattia naturale piuttosto che vaccinarsi”
FALSO! La vaccinazione è nata per garantire alla popolazione protezione verso alcune malattie infettive (immunità). La differenza tra la vaccinazione e l'infezione naturale sta nel rischio che si paga per ottenere questa immunità. Il prezzo pagato per la vaccinazione è l'inconveniente di diverse iniezioni e il rischio, più frequente, di un braccio dolorante e arrossato, malessere, febbricola. Il prezzo pagato per una singola infezione naturale è notevolmente superiore: si corre il rischio di paralisi per infezione da polio, di ritardo mentale per infezione naturale da Hib, di cirrosi epatica per infezione da virus dell'epatite B, di sordità per infezione da parotite, di polmonite per infezione da varicella. Il rischio che si corre contraendo l’infezione naturale è molto più alto del rischio legato alla vaccinazione (http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vantaggi-rischi-vaccinazioni/rischi/rischi-reali-connessi-alle-vaccinazioni.html).
“I vaccini sono armi di distruzione di massa”
FALSO! Le malattie infettive, non i vaccini, sono potenziali armi di distruzioni di massa tantoché nel caso del bioterrorismo si teme che vengano introdotti batteri e virus letali a scopo di guerra biologica. I vaccini al contrario sono prodotti e preparati proprio per contrastare questo potenziale rischio. I dati dimostrano come i vaccini hanno debellato o ridotto drasticamente alcune importanti malattie infettive e quindi possono essere annoverati fra le scoperte che più hanno contribuito a migliorare la salute dell’umanità.
“Mostruosità come la vaccinazione non sono fondate sulla scienza ma sul denaro vaccini servono a generare e mantenere il mercato dei malati, tanto caro a BIG PHARMA”
FALSO! La costruzione di un vaccino prevede un percorso lunghissimo, estremamente controllato, con il coinvolgimento di Comitati Etici, enti regolatori esterni, sorveglianza di tutti gli avventi avversi anche minimi, con un livello di attenzione molto superiore a qualsiasi farmaco immesso in commercio. I vaccini sono destinati essenzialmente a persone sane e non malate e quindi questo è in contrasto con il fatto di “ mantenere il mercato dei malati”. Infine assurdo pensare che al giorno d’oggi vengano fatte investimenti colossali per cercare vaccini su malattie che non esistono solo con lo scopo di crearle!
“I Germi non sono la causa delle malattie”
FALSO! I germi sono organismi piccolissimi che possono essere visti soltanto con il microscopio. Essi comprendono vari microrganismi quali batteri, virus, funghi e alghe. Non tutti i microrganismi sono causa di malattia ossia patogeni. Alcuni svolgono un’azione utile; ad esempio alcuni batteri producono vitamina K nell'intestino oppure competono con i batteri patogeni proteggendo così il nostro organismo. Altri germi, invece, sono patogeni e possono determinare l’insorgenza di malattie nell’uomo. Questi germi sono descritti sin dall’antichità; ad esempio in un papiro egizio c’è un’accurata descrizione di un caso di tetano seguita a una ferita alla testa. Se si escludono i germi patogeni che cosa provocherebbe le malattie infettive? La “mala aria” come pensavano prima che  gli studi di Alphonse Laveran comfermati da Ettore Marchiafava e Angelo Celli nel 1885, identificassero il Plasmodium, responsabile della Malaria, trasmesso dalle zanzare anopheles?
Ecco qualche altro link per chi volesse - e spero che vogliate - approfondire!
A presto!

venerdì 8 settembre 2017

Quando gli scienziati si divertono

Tutti che gli scienziati, oltre a non essere infallibili (soprattutto fuori dal loro campo di specializzazione), sono esseri umani che amano divertirsi. E magari prendere in giro le stesse istituzioni scientifiche (o che vorrebbero esserlo).

L’amico Pellegrino Conte, ordinario di chimica a Palermo, ha pubblicato nel suo sito alcuni scherzi (1), da cui ho estratto gli esempi che seguono. Ovviamente vi rimando all’originale per quattro risate sulla scienza…

Nel 2005, David Mazieres e Eddie Kohler, due ricercatori Statunitensi, scrissero un articolo dal titolo “Get me off Your Fucking Mailing List” (toglietemi dalla vostra maledetta lista di posta).
Come ogni buon articolo scientifico, aveva un abstract, una introduzione e diversi altri paragrafi. A parte abstract ed introduzione, tutti gli altri paragrafi erano intitolati “Get me off Your Fucking Mailing List”, e tutto il testo di ogni singolo paragrafo e di ogni figura era solo ed esclusivamente “Get me off Your Fucking Mailing List”.

Peter Vamplew, un ricercatore dell’Università di Vittoria in Australia, pensò bene di inviare, per scherzo, il lavoro di questi due suoi colleghi alla rivista open access International Journal of Advanced Computer Technology, particolarmente molesta in quanto a spam. Con enorme sorpresa, dopo qualche tempo, arrivò la lettera di accettazione del lavoro con la richiesta della tassa di pubblicazione (qualcosa come 150$) come contributo per la pubblicazione open del lavoro accettato, classificato dal revisore come 'Molto buono'...

Una cosa molto interessante evidenziata da questo scherzo è che ci sono riviste scientifiche serie, che verificano davvero i lavori pubblicati (e che di solito non chiedono pagamenti per pubblicare), e riviste che sembrano scientifiche, che fanno finta di verificare gli articoli, e pubblicano qualsiasi fesseria, basta pagare...

La prossima volta che qualcuno vi dice 'è vero, lo ho letto su una rivista scientifica', chiedetegli quale e controllate a quale categoria appartiene.

Sempre tra gli scherzi pubblicati sul sito di Pellegrino, ho scoperto un caso di controspionaggio basato sulle... carote!
Pare che i Tedeschi fossero alla ricerca dei motivi per cui i piloti della RAF fossero superiori a quelli della Luftwaffe. Il motivo era ovviamente l'uso del radar, che consentiva di “vedere” gli aerei nemici molto tempo prima del loro arrivo nei pressi delle bianche scogliere di Dover.
Ma il radar ed il suo uso in campo bellico era un segreto militare e doveva essere protetto! Cosa inventò il controspionaggio Inglese? Approfittando delle delucidazioni biochimiche in merito ai processi della visione e dal ruolo svolto dal beta-carotene come precursore del retinolo, le spie Inglesi sparsero la voce che la superiorità in battaglia dei piloti della RAF fosse dovuta alla loro alimentazione a base di carote, che potenziavano la vista dei militari che, per questo, erano in grado di individuare gli aerei nemici da più lontano.

Esiste poi un’istituzione che da anni assegna l’ambito premio Ig® Nobel, assegnato a ricerche che ‘prima fanno ridere, e poi pensare’. Qualche esempio tratto dalle premiazioni 2016, prima di rimandarvi per tutti i dettagli all’articolo di Wired (2) oppure al sito ufficiale del premio (3, in inglese).

Il premio IgNobel per la riproduzione è andato al defunto Ahmed Shafik, egiziano, “per aver studiato l’effetto di pantaloni di poliestere, di cotone o di lana sulla vita sessuale dei ratti”. In particolare, si tratta di un lavoro scientifico il cui autore, per l’appunto, ha esaminato il comportamento sessuale di 75 ratti, la metà dei quali aveva indossato dei “pantaloni” di diversi fogge e tessuti. Lascio a voi scoprire i risultati.

C’è qualcuno che deve aver preso sul serio il paradosso di Epimenide di Creta, che ebbe a dire “Tutti i cretesi sono bugiardi”, donde l’impasse – se dice il vero, anche lui è bugiardo, dunque non può dire il vero, eccetera eccetera. Evelyne Debey e colleghi, della University of Amsterdam e di altri istituti di ricerca, hanno pubblicato uno studio “in cui hanno chiesto a un migliaio di bugiardi quanto spesso mentissero, trovandosi poi nella condizione di decidere se credere a tali bugiardi”. IgNobel per la psicologia assegnato per acclamazione.

Chiudo con il premio IgNobel per la letteratura, che è andato allo svedese Fredrik Sjoberg, autore di un mirabile compendio autobiografico in tre volumi in cui ha raccontato con dovizia di particolari il piacere che si prova nel collezionare mosche morte e mosche non ancora morte. Il libro si chiama, poco sorprendentemente, “L’arte di collezionare mosche” ed è stato pubblicato nel 2004 in Svezia. “Tutti nell’intimo siamo collezionisti di mosche, anche se non ce ne siamo mai accorti”.

Buon Settembre a tutti!

  1. http://www.pellegrinoconte.com/category/scherzi/
  2. https://www.wired.it/scienza/lab/2016/09/23/ignobel-2016-premi-pazzi-scienza/
  3. http://www.improbable.com/ig/winners/

sabato 8 luglio 2017

Un drago nel mio garage.

Il mondo è pieno di cose fantastiche a cui dobbiamo – o vogliamo – credere anche se non esistono prove verificabile della loro esistenza. In questa mia rubrica ho parlato di tante di queste cose, cercando di proporvi la mia modesta voce critica.

Cosa è vero e cosa è falso? Un grande astrofisico e meraviglioso divulgatore, Carl Sagan, scrisse il brano che vi propongo oggi, e che spiega in modo semplice come decidere se una cosa è vera o falsa.

Buona lettura.


Brano pubblicato in rete all’indirizzo https://www.uaar.it/ateismo/contributi/01.html, tratto dal libro di Carl Sagan “Il mondo infestato dai démoni. La scienza e il nuovo oscurantismo”, Baldini & Castoldi 1997.

«Nel mio garage c’è un drago che sputa fuoco».

Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!

«Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov’è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile». Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria».
Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore». Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.
«Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui». E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.

Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell’esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell’esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c’è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova.

L’unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c’è un drago è che c’è qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilità che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un’allucinazione. Ma allora, perché sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, può darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilità umana.

Immaginiamo che, benché nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilità. Perciò non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all’ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perché non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di «non dimostrato».

Immaginiamo che il responso dell’esperienza fosse stato diverso. Il drago è invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell’infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull’esistenza dei draghi — per non parlare dei draghi invisibili — ora dovete riconoscere che qui c’è qualcosa e che ciò che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco.

Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell’esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti — tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro — vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci dà fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e così mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi è pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia così. Ma se tutti quei miti antichi dell’Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti…

Meno male che adesso c’è chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, però, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago.

Anche questa volta, però, ci sono altre possibilità. È chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all’alito infuocato di un drago invisibile. Tali «prove» — per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi — non sono affatto conclusive.

Ancora una volta, l’unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l’ipotesi dei draghi, nell’essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un così gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.

Da Alessandria News

mercoledì 14 giugno 2017

Novi d’Inchiostro – La Notte Bianca del Libro

Sabato 17 Giugno il Dorian Gray Bistrot Letterario (Via Roma 51, Novi ligure) festeggia la Notte Bianca del Libro con due incontri letterari.

Alle 18.30, Aperitivo Letterario
Il giornalista (ed amico) Andrea Vignoli presenta Lorenzo Robbiano uomo novese e scrittore storico.
Pilucchi novesi e vini azienda agricola Valditerra.

Alle 20.15, A Cena Con l’Autore
Claudio Casonato (si, io) porta in tavola il suo libro, “Le Piramidi le ha costruite Big Foot!

- Uovo primordiale su cerchio di grano
- Riso e Malva dell'antico Egitto
- Tagliata di Bigfoot con funghi rucola e noci
- Dolce Maya cioccolato e peperoncino
Menù tutto compreso 25€.

Accompagnamento artistico “Swing and Blues Band
Luciano Bellini – contrabbasso
Mauro Delfino – pianoforte
Franco Crotti – tromba, trombone, voce.
Inoltre, dalle 21 alle 23, Apertura con visita guidata della Chiesa Storica di San Pietro, a cura del ‘Prevosto del 600’ Andrea Scotto.
Vi saranno narrate le avventurose vicende storiche di Contrada San Pietro.

Museo storico novese Solferino aperto

Fiera delle case editrici del distretto novese e degli scrittori novesi e non.
Edizioni epoké
Edizioni Vallescrivia
Casa editrice Litho
Puntoacapo editrice
Edizioni Joker
Zephyro Edizioni
Babalibri
Stefania Chiappalupi
Luca Cozzi

Fiera degli illustratori...
In collaborazione con la torre di carta

Per informazioni e prenotazioni: (+39) 339 39 58 744


giovedì 8 giugno 2017

Siamo a Giugno!

L’estate finalmente sta arrivando, il 28 Maggio c’è stata l’annuale festa dell’acqua di ACOS dove, come CICAP, abbiamo presentato qualche esperimento divertente, e, purtroppo, anche stavolta non mancherebbero spunti drammatici per spiegare ancora una volta che l’omeopatia si basa sul nulla. Continua la polemica sui vaccini, ma lascio perdere, tanto come la penso lo sapete e poi mi si alza la pressione…


Quindi vi vorrei segnalare una bella iniziativa di Rodolfo Rolando che, sul sito di QUERY, la rivista del CICAP, ha passato l’ultimo anno a pubblicare una rubrica (1) riportando, settimana per settimana, interessanti anniversari storici e scettici, da cui ho tratto le pillole che seguono.

Esattamente l’8 giugno del 1959, un sottomarino statunitense, l’USS Barbero, lancia un missile nucleare Regulus, puntando alla Base Navale Mayport, in Florida. La testata atomica è stata però sostituita con due casse marchiate col logo del Servizio Postale degli Stati Uniti. E' il primo esperimento riuscito di consegna postale missilistica; nonostante l’enorme rischio per la sicurezza e gli ingenti costi di utilizzo, l’allora Direttore Generale delle Poste Arthur Summerfield dichiarerà: “prima che l’uomo raggiunga la luna, la posta sarà consegnata a distanza di poche ore da New York alla California, dalla Gran Bretagna all’India o all’Australia, grazie ai missili postali. Siamo all’inizio di una nuova era”. Fortunatamente, l'esperimento finì poco dopo.

33 anni fa, il 6 giugno 1984, il russo Alexei Pajitnov pubblica il suo capolavoro, Tetris: un puzzle nel quale bisogna incastrare fra loro delle semplicissime forme bidimensionali. È un successo planetario, e a giovarne per primo sarà il regime sovietico, che manterrà i diritti per i primi dieci anni commerciali.

La metà del mese di giugno vede diversi eventi importanti in campo spaziale. Il 14 giugno del 1963 nasce a Parigi la European Science Research Organisation, per volontà di 10 paesi europei, fra cui Francia, Italia, Germania (federale) e Regno Unito. L’ente sarà il primo passo per la nascita dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che occuperà la stessa sede (a Nordwijk, in Olanda) nel 1975.

Il 14 giugno, peraltro, è già un anniversario interessante: solo tredici anni prima, nel 1949, Albert II – un Macaco Rhesus – raggiunge un’altitudine di 134 chilometri a bordo di un razzo V-2. È il primo primate a raggiungere lo spazio; prima di lui, Albert I era soffocato nel tentativo di compiere la stessa missione. Albert II morirà tristemente al rientro del vettore, a causa del malfunzionamento del paracadute. Bisognerà aspettare il 1961 perché Gagarin conquisti il primato umano, e il 16 giugno del 1963 per la prima donna, Valentina Tereshkova, a bordo della Vostok 6. Dall’altra parte della cortina, aspetteranno altri vent’anni: il 18 giugno del 1989 sarà la statunitense Sally Ride a raggiungere lo spazio con il Challenger. Solo cinque giorni prima, il 13 giugno del 1989, il Pioneer 10 ha lasciato l’orbita di Nettuno, l’ultimo pianeta del Sistema Solare (per chi ha accettato la decisione che Plutone sia un pianeta nano): è il primo oggetto prodotto dall’uomo ad abbandonare l’area dei pianeti.

La fine del mese di Giugno vede alcuni anniversari importanti. Bill Clinton e Tony Blair annunciano al mondo, il 26 giugno 2000, la prima bozza della mappatura dell’intero genoma umano; può sembrare un lavoretto da niente, ma – quando sarà completato tre anni più tardi – si tratterà della mappatura di 3,2 miliardi di coppie di basi di DNA, contenenti circa tre decine di migliaia di geni.

Numeri irrisori, se paragonati a quelli dei codici a barre presenti sul pianeta: il 26 giugno del 1974 viene utilizzato per la prima volta l’Universal Product Code, lo standard di utilizzo dei codici a barre per la distribuzione di prodotti commerciali. Per la precisione, alle 8:01 del mattino a Troy, nell’Ohio, Clyde Dawson porge alla cassiera Sharon Buchanan una confezione multipacchetto di gomme da masticare Wrigley’s Juicy Fruit, per una spesa di 67 centesimi di dollaro. Può sembrare un momento insignificante della storia, ma che in realtà cambierà la vita di tutti, almeno quanto lo ha fatto prima (e lo farà) il telefono, installato commercialmente per la prima volta a Hamilton, in Canada, il 20 giugno 1877, dal suo inventore, Alexander Graham Bell (senza dimenticare l’ALTRO inventore del telefono, Antonio Meucci). Più recente è il volo riuscito del pilota civile Mike Melvill al comando dello SpaceShipOne il 21 giugno 2004, la prima navetta privata a conquistare la quota spaziale.

Il 25 giugno 1876 è l’anniversario della sconfitta di Little Bighorn, la battaglia in cui il tenente colonnello George Armstrong Custer perse la vita insieme alla quasi totalità dei suoi effettivi (parte di 5 squadroni del 7mo reggimento di cavalleria statunitense), per mano di nativi Sioux, Cheyenne e Arapaho. Gli indiani, sempre più schiacciati nei confini delle riserve, avranno la peggio nel lungo periodo, dimostrando però a Little Bighorn – come in altre battaglie meno celebri – di avere una capacità militare in grado di tenere testa all’esercito regolare americano.

Dimenticavo… sono aperte le iscrizioni al prossimo convengo nazionale del CICAP, rinominato CICAP-FEST (2), che si terrà al Teatro Bonci di Cesena dal 29 Settembre al 1° Ottobre. Fateci un pensierino, è un appuntamento che merita.

1. http://www.queryonline.it/category/storia-e-scetticismo-gli-anniversari/
2. http://cicapfest.it

lunedì 8 maggio 2017

Ai confini della ricerca

Dopo tanto parlare di bufale, oggi vorrei presentarvi alcuni esempi delle ultime frontiere della ricerca scientifica, quella che si basa su prove e verifiche.

Sul blog di Dario Bressanini (1) c’è un interessante articolo sulla celiachia. Questo disturbo è legato al glutine contenuto nel frumento ed in altri cereali, e nelle persone predisposte provoca disturbi intestinali anche gravi. Dagli anni 70 si sa che è una patologia a base genetica, ma solo una piccola percentuale del circa il 30/40% delle persone di origine europea positive a queste variazioni genetiche è affetto da celiachia.

Circa l’1 % degli italiani soffre di celiachia (e le donne, per qualche ragione sconosciuta, sono il doppio degli uomini), spesso senza sapere di esserlo, e non si capisce perché gli altri con la stessa struttura genica non ne soffrano.

Un recente studio, citato nell’articolo di Bressanini, sembra puntare il dito contro un tipo di virus: determinate infezioni, se contratte in gioventù, confonderebbero il sistema immunitario e scatenerebbero poi la reazione verso il glutine e quindi la celiachia.

Sono studi ancora da verificare, e ci possono essere altre concause all’origine del problema, ma, oltre ad aprire la strada a possibili terapie preventive, sono uno splendido esempio di quanto è complesso il percorso che porta a capire come funziona la vita.

Restando in tema, visto che i potenziali malati sono tanti, potrebbe sembrare una buona strategia usare prodotti senza glutine, che da molti sono considerati più sani e dietetici, anche in assenza di una diagnosi di celiachia. Invece, uno studio (2) appena pubblicato sul British Medical Journal, che conferma le linee guida del Ministero della Salute, evidenzia che ridurre l’apporto di glutine nella dieta, se non si è celiaci, è sconsigliato, in quanto significa ridurre il consumo di grani integrali, che hanno un ruolo importante nella salute cardiovascolare.

Dalla medicina allo spazio, l’ultima frontiera (come ben sanno i Trekker). La sonda Cassini, nata dalla collaborazione tra Nasa, Esa e Asi, è partita 20 anni fa ed è giunta al termine del suo lavoro.
Per evitare che un suo vagabondare la porti a schiantarsi sui satelliti Encelado o Titano, sospettati di poter ospitare primitive forme di vita, è stato preparato il suo Grand Finale (3): un tuffo tra gli anelli di Saturno e la sua atmosfera per svelarne gli ultimi misteri dopo aver inviato preziosissimi dati per 13 onorati anni di onorata carriera (4).

Cassini ci ha regalato un mare di informazioni, svelando la struttura degli anelli di Saturno, la composizione di Titano e di Encelado, immagini spettacolari che saranno ancora oggetto di studi negli anni a venire. Il 15 settembre, durante il suo tuffo su Saturno, ci manderà ancora dati ed informazioni mentre passerà attraverso gli anelli. Pensiamo a lei quel giorno.

Continuiamo a parlare di anelli, che non sono una esclusiva di Saturno. Li hanno anche gli altri pianeti giganti, Giove, Urano e Nettuno, anche se non spettacolari come quelli del sesto pianeta. C’è un piccolo asteroide nel sistema solare, classificato come “centauro” (6), che sta facendo molto parlare di sé.

Chariklo, scoperto nel 1997, ha un diametro di soli 250 km, ed uno studio pubblicato su Nature (7) ha rivelato la presenza di due anelli che ne fanno un Saturno in miniatura: con gli anelli opachi e separati da uno spazio. Le piccole dimensioni di questo sistema (8) hanno permesso ad un team di ricercatori giapponesi di mettere a punto una simulazione che descrive la formazione di questa struttura, e che dovrebbe permettere di capire l'evoluzione dei sistemi più grandi e complessi dei pianeti giganti.

Torniamo alla medicina, ma con un successo italiano nella lotta ad una malattia rara (9), la ADA-SCID (immunodeficienza severa combinata legata al deficit di adenosina-deaminasi), una malattia genetica molto rara (circa nuovi 15 casi l’anno in Europa) che compromette il sistema immunitario, rendendolo incapace di proteggere l’organismo da qualsiasi tipo di infezione al punto da obbligare i bambini a vivere in una bolla sterile.

Un team di ricerca italiano, una collaborazione del San Raffaele di Milano con GlaxoSmithKline e Fondazione Telethon, ha messo a punto Strimvelis, la prima terapia genica ex vivo, che utilizza cellule staminali per ‘correggere’ il DNA prelevato dal midollo osseo dei malati che viene poi reimpiantato.

Grazie a questa ricerca, i bambini affetti da ADA-SCID potranno crescere e andare a scuola, correre e giocare. Potranno finalmente abbandonare quell’ambiente isolato e sterile che finora era l’unico a consentirgli di sopravvivere.

Alla prossima!

  1. http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/05/02/glutine-e-celiachia-e-se-fosse-virale/
  2. https://oggiscienza.it/2017/05/04/gluten-free-salute-cuore/
  3. https://oggiscienza.it/2017/04/27/grand-finale-della-sonda-cassini-tuffo-tra-anelli-saturno-addio/
  4. https://oggiscienza.it/2016/04/21/polvere-interstellare-sonda-cassini/
  5. https://oggiscienza.it/2017/05/04/gluten-free-salute-cuore/
  6. https://it.wikipedia.org/wiki/Centauro_(astronomia)
  7. http://www.nature.com/nature/journal/v508/n7494/full/nature13155.html
  8. https://oggiscienza.it/2017/05/04/chariklo-saturno-miniatura-anelli-sorprendenti/
  9. https://oggiscienza.it/2016/06/15/terapia-adascid-ricerca-farmaci/
  10. https://oggiscienza.it/2016/06/13/strimvelis-ada-scid-telethon/

giovedì 20 aprile 2017

La Razionale Alcoolica va sulla Luna!

Continuano gli incontri della Razionale Alcoolica a Novi Ligure.

Giovedì 27 Aprile, alle ore 21, ospiti del Dorian Gray BistrotLetterario, via Roma 51, sarà il turno di un argomento ‘lunare’:

"Abbiamo messo un uomo sulla Luna!"
La più grande impresa dell'uomo o il miglior film di Kubrick? Siamo sicuri che Gagarin sia stato il primo uomo nello spazio? E cosa c'è di vero dietro alle voci di cosmonauti perduti o della missione "Apollo 20"?

Andare sulla Luna non è uno scherzo, ci vuole la macchina giusta, i piloti giusti, il team giusto e una buona dose di coraggio e fortuna. Andare sulla Luna vuol dire che le cose possono andare bene solo in un modo e storte i 6.000.000 di altri modi. Andare sulla Luna è come dicevano i REM: "Se ci crederete noi metteremo un uomo sulla Luna". Una storia di scelte giuste e sbagliate, di eroi moderni pionieri dell'esplorazione del cosmo, di coraggio, di fulmini che colpiscono il razzo al decollo, di computer che sbagliano i loro calcoli e degli uomini che riescono a farne a meno, di come la volontà dell'uomo possa superare qualunque ostacolo anche quando sembra incredibile. E voi, ci credete che siamo stati sulla Luna? Ne parliamo con Guido Bertolino all'appuntamento di aprile con La Razionale Alcoolica!

Guido Bertolino - Dopo anni di triste consulenza informatica, ora si occupa dello sviluppo ed implementazione del sistema di gestione produzione della Salvi Harps di Piasco . E' arrivato a far parte del CICAP nel 2012 a cavallo di una scia chimica ed è stato Coordinatore del Gruppo di Cuneo.

L'evento è gratuito, ma è richiesta una consumazione.

NOTA:
Per la serata, su prenotazione, sarà disponibile un menù a 15 euro con moonburger A-pollo 11 e birra media.
...
Moonburger di pollo al lime con salsa bbq, cheddar, uovo fritto accompagnato da mashed potatoes e cipolla caramellata ai cranberry.
Birra speakeasy o Aviator americana
Prenotazioni entro mercoledì 26 al 3393958744





La razionale alcoolica: una volta al mese ci si ritrova attorno a un tavolo e si discute il tema del giorno. Un "esperto" lo presenta in pochi minuti per inquadrare l'argomento, poi ognuno dice la sua e se ne parla. ...Perché anche parlare di scienza può essere un divertimento!

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