venerdì 8 dicembre 2017

Cattiva informazione

Recentemente, pur senza volere, su una pagina Facebook novese ho scatenato quella che è stata definita ‘the honey war’. La causa scatenante è stata la mia richiesta delle fonti usate per scrivere un articolo che decantava le virtù di un particolare tipo di miele. Non voglio parlare delle proprietà del miele, discorso comunque complesso ed affascinante, quanto del punto del contendere con l’autrice che pare aver preso la richiesta di fonti come critica al suo articolo.
Perché le fonti sono importanti, e dovrebbero sempre essere citate? Semplicemente per permettere al lettore che voglia approfondire di valutare personalmente l’affidabilità della fonte stessa. E la valutazione delle fonti è uno dei compiti più difficili che chiunque voglia scrivere un articolo di tipo scientifico deve affrontare!
Facciamo un esempio: la famosa rivista scientifica ‘Chemical Fuffar International’ pubblica un articolo dove descrive l’uso di colonie di batteri bioluminescenti per l’illuminazione di edifici privati e pubblici, a firma del prof. John Motefreg della prestigiosa università di Nowhere.
Io a voi scrivo che uno studio ha dimostrato che possiamo usare i batteri per illuminare le case senza consumare energia (ma non vi dico dove lo ho trovato). Wow!!!
Ovviamente ho esagerato nel rendere chiaro che la rivista scientifica è falsa, il professore inesistente e l’università introvabile, ma purtroppo questo succede molto spesso. Ci sono molte ‘pseudoriviste scientifiche’ che pubblicano qualsiasi cosa, basta pagare (1), e ci sono numerosi siti web che millantano ‘prestigiosi centri di ricerche’, ‘importanti istituzioni internazionali’, dotati di ‘comitati scientifici di alto valore’, il tutto confezionato ad arte per supportare questa o quella tesi. Andando però a grattare, si scopre che di ‘prestigioso’ c’è ben poco, mentre abbondano le affermazioni senza prove.
A queste false riviste si aggiungono programmi TV molto poco seri che spacciano opere di fantasia come reali studi scientifici. Lasciando perdere Mistero e Voyager, un triste esempio viene da un canale TV che dovrebbe garantire un minimo di rigore scientifico, Discovery Channel, che ha trasmesso una ’docu-fiction’ sulle sirene. Il link a questa trasmissione sul loro sito non è più funzionante, ma ci sono diversi blog (2 e 3) che hanno parlato della cosa, e in termini abbastanza schietti…
Non parliamo poi delle trasmissioni di pseudo-giornalismo che, per inseguire audience, confezionano servizi terrorizzanti, e distanti anni luce dalla verità. Un esempio recente è il ‘servizio’ fatto da Nadia Toffa delle Iene dove paragona gli esperimenti fatti al Gran Sasso (4) al disastro nucleare di Fukushima. Non so se la Toffa ha fatto coscientemente pessima informazione, oppure se ha solo dimostrato di non avere idea di quello che sta facendo questo gioiello (5) della ricerca italiana ed internazionale…
Insomma, parlare di scienza è difficile, ci sono tanti studi, tante ricerche e spesso quello che arriva al pubblico è parziale, distorto o esagerato. Per noi cittadini può essere un grosso problema poter distinguere da stupidaggini e vera scienza. L’unico consiglio che mi permetto di dare è di cercare sempre le fonti, e di rivolgersi a riviste e siti che hanno una consolidata tradizione e reputazione di correttezza, come il CICAP (6), Oggiscienza (7), Le Scienze (8). Anche loro sbagliano, ma quando succede lo ammettono e ritrattano, e soprattutto mettono le fonti!
A proposito dei batteri bioluminescenti che ho citato prima: esistono, anche se non servono ad illuminare casa, e gli studi sulla GFP (proteina fluorescente verde) hanno fatto vincere il Nobel per la chimica del 2008 a Shimomura, Chalfie, and Tsien (9). Quelli sono studi veri, pubblicati su riviste serie, riproducibili e giustamente premiati!
Buone Feste ed alla prossima!
P.S.: aggiungo il mio personale plauso ai ragazzi della 5° E del Liceo Amaldi per la loro decisione di vaccinarsi in massa contro l’influenza per difendere il loro compagno che ha un sistema immunitario molto debole per le cure antitumorali che sta facendo (10). Bravissimi!!!
Foto tratta dalla presentazione del Dott. Tsien disponibile nel sito del premio Nobel.
  1. https://www.wired.it/scienza/lab/2013/12/27/le-migliori-bufale-scientifiche-del-2013/
  2. https://emiliogiulio.com/2013/06/24/sirene-il-mistero-svelato-e-la-bufala-servita/
  3. https://attivissimo.blogspot.it/2013/09/antibufala-scoperta-da-un-documentario.html
  4. https://oggiscienza.it/2017/12/04/esperimento-sox-laboratori-nazionali-gran-sasso-sicuro/
  5. https://oggiscienza.it/2017/12/05/esperimento-sox-laboratori-gran-sasso/
  6. https://www.cicap.org/n/index.php
  7. https://oggiscienza.it/
  8. http://www.lescienze.it/
  9. http://home.sandiego.edu/~cloer/nobel08.html
  10. http://novionline.alessandrianews.it/novi-ligure/vaccini-153678.html

lunedì 4 dicembre 2017

Pale blue dot.

 
The Pale Blue Dot è una fotografia della Terra, scattata nel 1990 dalla sonda spaziale Voyager 1 quando si trovava a sei miliardi di chilometri di distanza, che mette in evidenza quanto minuscolo sia il nostro pianeta contro la vastità dello spazio.
Questa foto ispirò il seguente toccante brano di Carl Sagan.
«Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse.
Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita.
L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole.
La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un puntino.
Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti le incomprensioni, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida.
Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo.
Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto.»

sabato 18 novembre 2017

Veggenti...

Ecco, che a me arrivi un messaggio come quello che potete leggere nell'immagine rende evidente in modo quasi imbarazzante quanto questi sedicenti veggenti siano in realtà solo dei ciarlatani che speculano sui guai della gente, senza nessun reale potere di 'veggenza'.

A fare venire i brividi è il constatare che, purtroppo, esistono persone che non esitano a sfruttare per il loro tornaconto il bisogno profondo che abbiamo di sicurezza, di risposte (facili) ai problemi che tutti dobbiamo affrontare quotidianamente.

Questa email, ricevuta oggi, rende ancora più importante, e più interessante, il tema della Razionale Alcoolica che si terrà a Novi Ligure il prossimo 30 Novembre.

Sarà un'occasione per parlare con Bernard Hoffman dei metodi e delle ragioni che portano tante persone a consultare carte e santoni, davanti ad un ottimo piatto preparato dallo chef Andrea del Dorian Gray Bistrot, sorseggiando un'ottima birra artigianale.

A questo link l'evento Facebook della serata, dove troverete tutti i dettagli e presto anche il menù che ci proporranno Laura e Andrea.

Vi aspettiamo numerosi!




mercoledì 15 novembre 2017

Fantasmi a Novi!!!

Venerdì sera. Anzi, Venerdì 17 sera... Novembre... Quale momento migliore per parlare allegramente di FANTASMI?

Andrea Vignoli ed Enrico Repetto ci intratterranno parlando di spiriti di novesi (e magari non novesi) che furono, mentre io cercherò di non farmi - e farvi - prendere dal panico. Ma... a serata finita riusciremo ad affrontare la notte per tornare a casa?

L'incontro, che si terrà Venerdì 17 Novembre 2017 dalle ore 21 alle ore 23 presso il Dorian Gray Bistrot in Via Roma a Novi Ligure, ricade nella ormai tradizionale GAS - Giornata Anti Superstizione promossa ogni venerdì 17 dal CICAP.

L'ingresso è libero, è gradita una consumazione.


mercoledì 8 novembre 2017

10 anni!!!

Ma guarda! Giusto oggi, nel 2007, iniziava l'avventura di questo blogghetto di provincia, con un post sugli UFO.

Da allora, 530 post (questo è 531°), quasi 382 mila pagine viste, ed un paio di minacce di querela...

Grazie a tutti voi!!!

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Orchidee ed evoluzione


Siccome è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare, dico subito che questo post è pesantemente basato su post trovati in rete, che trovate citati in fondo ai punti 1 e 2, insieme ad altri link di approfondimento.

Credo tutti voi conosciate Charles Darwin (3), noto per il libro ‘L’origine delle specie’ (pubblicato nel 1859) scritto dopo un lungo viaggio come naturalista di bordo durante il secondo viaggio della HMS Beagle (4), dal dicembre 1831 all’ottobre 1836. Con questo suo lavoro Darwin ha definito la teoria dell’evoluzione che, detto per inciso, è stata più volte verificata e si è dimostrata essere fondamentalmente corretta.

Sir Charles ha scritto anche altri libri, uno dei quali pubblicato nel 1862: I vari espedienti mediante i quali le orchidee vengono impollinate dagli insetti.

Nel Gennaio del 1862 Robert Bateman inviò a Darwin, che stava allora scrivendo il libro appena citato, alcuni esemplari dell’orchidea Angraecum sesquipedale, una pianta endemica delle foreste pluviali del Madagascar conosciuta come orchidea cometa. Quando il naturalista posò gli occhi su A. sesquipedale, fu sorpreso dalla straordinaria lunghezza dei suoi nettarii tubulari, che stimò essere di circa trenta centimetri. Ecco cosa scrisse Darwin a riguardo nel suo libro sulle orchidee.

Questa specie, i cui grandi fiori esameri, simili a stelle formate di candida cera, hanno destato nel Madagascar l’ammirazione dei viaggiatori, non può non essere notata. Sotto il labello pende al basso un nettario verde di straordinaria lunghezza e simile ad una frusta. In parecchi fiori, che mi furono spediti dal signor Bateman, ho trovato nettarii lunghi undici pollici e mezzo, e solo la porzione inferiore fino alla lunghezza di un pollice e mezzo ripiena di nettare. Si può domandare, a quale scopo possa servire un nettario di una lunghezza tanto sproporzionata. Io penso che noi arriveremo a persuaderci, che la fecondazione della pianta è condizionata ad una tale lunghezza e alla presenza del nettare solo nella porzione inferiore. Restiamo stupiti che un insetto qualsiasi possa essere capace di raggiungere questo nettare. Le nostre specie inglesi di Sphingidae hanno proboscidi lunghe quanto il loro corpo; ma nel Madagascar devono esistere farfalle notturne la cui proboscide può essere allungata sino a dieci o undici pollici!

Come sarebbe a dire, una farfalla con una spirotromba lunga 30 centimetri? Ma Charles era forse impazzito?

Con il termine spirotromba si indica l’apparato boccale di farfalle e falene, costituisce una vera e propria proboscide che viene utilizzata per succhiare il nettare. La spirotromba non rappresenta solo l’apparato che permette ai lepidotteri di nutrirsi, ma anche lo strumento con cui le piante riescono a farsi impollinare, in quella che prende il nome di impollinazione entomofila.

Darwin dimostrò che i lunghi nettarii delle orchidee servivano all’impollinazione facendo un semplice esperimento. Prese un cilindro e lo inserì per tutta la lunghezza del nettario, lo tolse e notò che il polline aveva aderito al cilindro. Quando reinserì il cilindro, i pollini si attaccarono allo stigma, la struttura deputata alla ricezione del polline. Nell’orchidea di Darwin il nettare si trova in fondo al nettario, la falena attirata dalla sostanza zuccherina è costretta quindi ad inserire la spirotromba per tutta la sua lunghezza, massimizzando le probabilità che del polline vi rimanga attaccato.

Anche se Darwin aveva dato una dimostrazione empirica del processo di impollinazione di queste orchidee, eravamo ancora nel campo delle congetture. Nessuno aveva mai trovato un insetto con quelle caratteristiche.

La dimostrazione della correttezza del ragionamento di Darwin venne solo 40 anni dopo, e 20 anni dopo la morte del naturalista. La falena a lungo ricercata, e già Alfred Wallace nel 1871, Xanthopan morganii, della famiglia delle Sphingidae, fu trovata nel 1903 dagli entomologi Lionel Walter Rothschild e Karl Jordan.

È un vero e proprio spettacolo osservare come la loro spirotromba, inizialmente ripiegata in una sorta di spirale, venga allungata per raggiungere la sostanza zuccherina di cui si nutrono. All’insetto venne aggiunto l’epiteto praedicta in onore della predizione fatta da Darwin quasi 50 anni prima.

Questo curioso caso di storia naturale non solo smentisce coloro che denunciano l’inesistenza di qualsiasi capacità predittiva della teoria dell’evoluzione, ma è un esempio perfetto di adattamento e coevoluzione. Piante da fiore e insetti hanno danzato insieme attraverso le ere della storia dell’evoluzione, adattandosi le une con gli altri, ed è proprio la comprensione di questa relazione che ha consentito a Darwin di immaginare l’esistenza di Xanthopan morganii praedicta.

Alla prossima!










Da http://www.alessandrianews.it/opinioni/


                         Foto tratte da Wikipedia.
Photo by Thérèse Viard Plant cultivated in France, december 2006


Natural History Museum of London

domenica 8 ottobre 2017

Il mondo quantistico

La parola ‘quantistico’ è molto di moda. La si può trovare usata negli ambiti più disparati, ed in generale trovo che sia un ottimo indicatore per identificare pagine web, gruppi Facebook, blog o libri che parlano di supercazzole.

Io non sono un esperto di fisica, ma per curiosità personale ho letto parti di uno dei testi più importanti sulla meccanica quantistica, ‘Quantum Mechanics’ di L. Ballentine, liberamente disponibile in rete (1), e credo di riuscire almeno a distinguere gli usi propri del termine ‘quantistico’ da quelli impropri.

Da quanto ho capito, non c’è bisogno di tirare in ballo la meccanica quantistica per le cose di tutti i giorni, dove basta usare la cara, vecchia fisica newtoniana, o al massimo la relatività di Einstein.
In alcuni ambiti, poi, la quantistica non ha proprio nulla da dire, se non aggiungere un velo di (pseudo) scientificità a teorie a dir poco farlocche.

Come ho detto, non sono un esperto di fisica né di meccanica quantistica (2), quindi quando incontro affermazioni che tirano in ballo questa importante branca della fisica vado a verificare. O meglio, cerco di verificare, in quanto non si tratta di materia facile, e tante idee comuni che circolano sull’argomento sono sbagliate, false o distorte.

Capire le ragioni del perché una dieta alimentare oppure una terapia medica vengano definite ‘quantistiche’ è al di là delle mie capacità, quindi sfrutto le competenze di amici che invece la meccanica quantistica la masticano, per studio o addirittura per lavoro.

Uno di questi amici, Enrico Gazzola (3), ha pensato bene di facilitarmi la vita scrivendo un libro, edito da C1V Edizioni nella collana Scientia et Causa, dal titolo ‘Il mondo quantistico: errate interpretazioni, teorie improbabili e bufale quantiche’ (4).

Non è il classico libro di divulgazione, ci sono già ottimi testi che spiegano in modo più o meno facile questo argomento ostico e le sue applicazioni. Enrico ha voluto invece essere, come dice lui, pignolo, ed ha scritto un libro dove vengono date le basi teoriche e la corretta terminologia usata nella fisica per chiarire i punti più facilmente fraintesi, per poi passare a esaminare gli argomenti portati da alcuni personaggi a supporto delle loro teorie o prodotti ‘quantici’ che, dopo aver approfondito un po’ la materia, si rivelano molto spesso, se non sempre, privi di fondamento.

Volendo essere un testo rigoroso e scientificamente corretto, e considerando l’argomento di alto livello, alcune parti del libro richiedono attenzione ed un minimo di buona volontà. Ma non dovete temere di trovarvi di fronte a pagine e pagine di formule incomprensibili! Ovviamente ce ne sono alcune, ma in generale il prodotto di Enrico è gradevole, scorrevole e alla portata di tutti, o almeno di tutti quelli che vogliono capire e non semplicemente credere all’imbonitore di turno.

Sono sicuro che, dopo aver letto l’ottimo libro di Enrico, anche voi storcerete spesso il naso nel leggere la parola ‘quantistico’ in rete e sui giornali...

Buona lettura!

  1. http://www-dft.ts.infn.it/~resta/fismat/ballentine.pdf
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Meccanica_quantistica
  3. https://www.researchgate.net/profile/Enrico_Gazzola
  4. http://www.c1vedizioni.com/il-mondo-quantistico

lunedì 2 ottobre 2017

Undoubtely, I'm a freak...

Senza dubbio sono strano. Non riesco ad appassionarmi alle sorti di una squadra di calcio, e le vicende amorose dei divi (spesso per me perfetti sconosciuti) mi lasciano indifferente, tanto per dirne due.
Trovo invece emozionante, intrigante, divertente, coinvolgente, interessante, aver partecipato al CICAP Fest 2017 , tre splendidi giorni tra magie, dimostrazioni, discussioni, incontri, spettacoli tutti a base di scienza, anzi di SCIENZA!
C’erano gli eventi principali al Teatro Bonci, e quelli secondari, ma certamente non meno splendidi ed interessanti al Palazzo del Ridotto. I workshop, i laboratori, la possibilità di fare due parole con personaggi più o meno noti, e la frustrazione (in senso buono) di non capire come ha fatto Raul Cremona a fregarti proprio sotto il tuo naso…
Purtroppo tanti pensano che la scienza sia noiosa… Panzane!!! La scienza è vita, la scienza è curiosità, la scienza è meraviglia, la scienza è anche una sala con 150 persone che assistono a bocca aperta, in un silenzio meravigliato, al vero racconto dell’autopsia di un vampiro…
Mi spiace solo di non essere capace a comunicare l’emozione profonda, ma soprattutto VERA di un convegno come questo. Ma forse non esistono parole per poterlo far apprezzare veramente, bisogna partecipare, esserci…
Grazie al CICAP che lo ha organizzato, e grazie a tutti gli ospiti e relatori che ci hanno emozionato, da Randi a Bencivelli, Silvan, Garattini, Angela, Pievani, Mentana, Gabbani (che ci ha mandato un video), e poi Vago, Ciarli, Castelli, Totaro, Borrini, Malvaldi, Garlaschelli, Annunziata, De Vincentis…

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