giovedì 16 aprile 2009

Nodi di Hartmann

Post modificato dopo la pubblicazione iniziale.

Ovvero, la base della BioARchitettura®. La R nel cerchietto significa che si tratta di un marchio registrato, ed è quindi una cosa seria! Forse……

In uno spirito genericamente naturalista (è ‘fico’ aggiungere ‘bio’ a qualsiasi cosa, senza magari rendersi conto di quello che vuol dire), in molti si stanno impegnando in questa nuova frontiera dell'architettura, e davvero numerosi sono i nuovi prodotti per la casa (tutti rigorosamente certificati e testati dai produttori) messi in commercio con questa tendenza.

Veniamo al dunque….
In un modo o nell’altro, le origini della BioARchitettura® si ricollegano alla geobiologia, formulata negli anni 50 dal dottor Ernst Hartmann.

Secondo questa teoria, la Terra sarebbe attraversata da un sistema di linee che formerebbe una rete: i punti di incrocio di tali linee, chiamati "nodi radianti" o "nodi di Hartmann", sarebbero nocivi per l'organismo in quanto provocherebbero le cosiddette geopatie. Queste idee, che prendono l'avvio da ricerche svolte con metodi di rabdomanzia, sono in netta contraddizione con le proprietà della Terra e con le leggi dell'elettromagnetismo conosciute dalla scienza moderna.

Genericamente la rete di Hartmann viene definita (da coloro che ritengono esista) una griglia di passo 2 m per 2.5 m ricoprente l'intero pianeta Terra e uscente radialmente da esso. Le geopatie, in questa visione del mondo, sarebbero le malattie causate dallo stazionamento sopra le zone di incrocio della rete di Hartmann, dove si hanno i cosiddetti "nodi di Hartmann" (chiamati anche "nodi radianti" o "punti cancro"). Secondo gli esperti bioarchitetti il sostare per lunghi periodi sopra uno di tali nodi potrebbe essere estremamente dannoso per la salute, soprattutto se sotto al nodo (anche a profondità di centinaia di metri) ci dovessero essere falde acquifere oppure faglie, che sono ritenute in grado di intensificare le "radiazioni nocive" sviluppate dal nodo. Di qui la necessità di correre ai ripari progettando abitazioni in luoghi non radianti, e, dove vi sia già la costruzione, eseguendo mappature dettagliate della posizione dei nodi di Hartmann più patogeni al fine o di spostare i letti e le scrivanie al di fuori delle zone a rischio, o di schermare i punti cancro per mezzo di tappetini di sughero e rame o altri apparecchi brevettati (e venduti a caro prezzo), garantiti allo scopo.

La bioarchitettura prevede energie e fenomeni non ancora conosciuti né dalla fisica né dalla biologia, e in netto contrasto con le conoscenze scientifiche di base. La prova che viene portata per l'esistenza di queste energie, secondo Hartmann e i suoi epigoni è la sensitività rabdomantica.

Se tali supposte energie venissero realmente rilevate per mezzo di persone particolarmente "sensibili", attraverso l'utilizzo delle cosiddette bacchette da rabdomante, per quanto misteriosa, l'esistenza dei nodi radianti sarebbe comunque comprovata in modo concreto. Il rabdomante, infatti, fungerebbe da strumento di misura.

Purtroppo nessun rabdomante è sinora riuscito a localizzare dei nodi di Hartmann in maniera ripetibile e controllabile, ovvero in maniera concreta. Quando infatti viene detto che la rete di Hartmann e i nodi patogeni vengono "sentiti" dai rabdomanti, viene taciuta una cosa fondamentale: ogni rabdomante trova i nodi in posti diversi (essi divengono perciò "i suoi" nodi), e uno stesso rabdomante, qualora provi a mappare un luogo da lui già analizzato in precedenza, non riesce a rintracciare i nodi nei posti precedentemente identificati.

In sintesi, a me sembra qualcosa di inesistente, e quindi non sprecherò i miei soldi per delle biobufole.

Per approfondire: clicca qui.

PS: vorrei ringraziare Gianni Comoretto per il suo commento a questo post, dove mi segnala la parte seria, e maggioritaria, della BioARchitettura®.

Alla prossima!

Da Il Novese, Giovedì 16 Aprile 2008, Numero 14

14 commenti:

Gianni Comoretto ha detto...

Una precisazione. La Bioarchitettura® o architettura bioclimatica e' una cosa seria. Tratta di cose tipo conservazione dell'energia, qualità dell'aria, riscaldamento e raffrescamento passivo.... Un mio amico architetto se ne occupa, spero riesca a venire a lavorare al Comune di Firenze per occuparsene, e non l'ho mai sentito parlare di Hartmann.

Poi come succede in altre cose, le cialtronate si infilano, e gli architetti han meno anticorpi rispetto a queste cose, per cui tutti (quasi) i libri di bioarchitettura® hanno un capitolo su queste bufale. Ma ne ho trovato pure uno che le critica senza pietà.

Sulla storia del ®, siamo nel tema della privatizzazione del sapere, del brevettare pure la ruota, e mi sta molto sulle scatole. Ma e' un altro discorso.

Terenzio il Troll ha detto...

@Claudio, no, cioe', scusa: questi super mega raggi biofotonici attraversano 6000 chilometri di roccia come se fosse antani, e poi si scandalizzano per un tappetino di sughero di due centimentri???

Ma come KATOBLIIIP ragiona certa gente?!?

Ad ogni modo: che abbiano trovato un nuovo significato al termine MASSOTERAPIA?

Ovvero: pratica fisioterapica consistente nel perquotere i punti dolenti con un pietrone da 16 quintali (masso).

Terenzio il Troll ha detto...

@Gianni: ma dai, lo sai anche tu che NON SI PUO' brevettare la ruota.

Certo che se invece proponessi un brevetto per un dispositivo coadiuvante nella locomozione funzionante sul principio di scaricare ortogonalmente al piano di appoggio la reazione vincolare e tangenzialmente ad esso l'attrito, costituito da un elemento poligonale con almeno tre lati non necessariamente eguali, di cui almeno uno affacciato al piano di appoggio, dispositivo sorretto ovvero altrimenti rigidamente collegato ad un corpo sovrastante o comunque prossimo (detto "carico") per mezzo di un opportuno vincolo meccanico che permetta il regolare alternarsi nella funzione di appoggio dei lati del poligono...

Janez ha detto...

Inoltre, per banali motivi geometrici, la distanza di 2,5m dovrebbe variare con la latitudine, visto che, a quanto pare, la Terra è sferica.
Ciò non vale se Hartmann fosse un sostenitore della "Terra piatta", in tal caso tutto si spiega...

silvana spada ha detto...

Anni fa ho seguito un corso di TECNICO DELL'ABITARE SANO ( corso peraltro con riconoscimento CEE ) e con mia grande soddisfazione ed a completamento della mia professione di architetto, mi è stato insegnato a rilevare i nodi di Hartmann. Ritrovo i nodi sempre allo stesso posto, in alcuni casi direi purtroppo, e cioè quando la posizione del letto non è modificabile. Ogni tanto, vedendo una siepe bella verde con una pianta non-si-sa-come, gialla, ho scommesso e verificato che lì c'era un nodo. Auguri a tutti, agli scettici e chi invece "ascolta", il proprio corpo e la natura. Silvana Spada

silvana spada ha detto...

Anni fa ho seguito un corso di TECNICO DELL'ABITARE SANO ( corso peraltro con riconoscimento CEE ) e con mia grande soddisfazione ed a completamento della mia professione di architetto, mi è stato insegnato a rilevare i nodi di Hartmann. Ritrovo i nodi sempre allo stesso posto, in alcuni casi direi purtroppo, e cioè quando la posizione del letto non è modificabile. Ogni tanto, vedendo una siepe bella verde con una pianta non-si-sa-come, gialla, ho scommesso e verificato che lì c'era un nodo. Auguri a tutti, agli scettici e chi invece "ascolta", il proprio corpo e la natura. Silvana Spada

silvana spada ha detto...

Anni fa ho seguito un corso di TECNICO DELL'ABITARE SANO ( corso peraltro con riconoscimento CEE ) e con mia grande soddisfazione ed a completamento della mia professione di architetto, mi è stato insegnato a rilevare i nodi di Hartmann. Ritrovo i nodi sempre allo stesso posto, in alcuni casi direi purtroppo, e cioè quando la posizione del letto non è modificabile. Ogni tanto, vedendo una siepe bella verde con una pianta non-si-sa-come, gialla, ho scommesso e verificato che lì c'era un nodo. Auguri a tutti, agli scettici e a chi invece "ascolta", il proprio corpo e la natura. Silvana Spada

Claudio Casonato ha detto...

Gentile Silvana,
nonostante i suoi dubbi, le assicuro che io ascolto sia il mio corpo che la natura.

Il fatto che lei abbia seguito un corso non rende i noti di Hartmann più reali.

Se lei è così sicure di questo fenomeno, mai verificato e che viola innumerevoli consolidate leggi fisiche, si proponga per il premio Randi (oltre 1 milione di dollari).

Le assicuro che io per primo sarei felicissimo del suo eventuale successo, in quanto aprirebbe nuove frontiere nello studio del mondo.

PS: il fatto che lei trovi i nodi sempre nello stesso posto, come il fatto di aver trovato un nodo sotto la pianta gialla, è molto facilmente spiegabile, e se vuole contattarmi in privato le telefono pure per speigarglielo.

Claudio Casonato ha detto...

Dimenticavo, il marchio CEE non garantisce che un qualcosa sia scientificamente valido. Anzi, ci sono tante cose a marchio CEE che sono fesserie fuori dal mondo.

fuocoesterno ha detto...

Quindi basta un parquet in legno e tutto è risolto!
Ammesso che la rete esista (e che le radiazioni ci siano)il tutto è stato amplificato dalla rete (quella web )per far arricchire i soliti furboni dei tappetini magnetici,delle apparecchiature costosissime e delle cialtronate varie.
Per me bioedilizia è costruire con materiali naturali (pietra,mattoni ,legno,sughero,calce )il resto sono forzature reikjane,newageanti,esoteriche che non hanno alcun collegamento alla bioarchitettura.

fuocoesterno ha detto...

Personalmente in trentino ho visto dei firmicai posti tutti a 2,5 metri uno dall altro sulla linea est ovest,che sia rete di hartmann o no poco.importa ma di sicuro le formiche hanno qualche sistema di "posizionamento" perche la precisione della distanza era impressionante.

Claudio Casonato ha detto...

A parte che è noto che nel mondo degli insetti ci sono alcune cose sorprendenti, come il sistema che usano le api per orientarsi... trovare 3 o 4 formicai ben allineati ed equidistanti rientra nel caso. Diverso sarebbe trovare la maggior parte dei formicai allineati ed equidistanti, ma i 3 che ho nel mio giardino sono messi veramente a caso. Il che non vuol dire niente, visto che il mio giardino potrebbe essere l'eccezione...

Bioriposo Srl ha detto...

Volevamo informare che noi della Bioriposo abbiamo sviluppato da 30 anni gli "SCANNER DI HARTMANN"con cui possiamo individuare i suddetti nodi di Hartmann in maniera scientifica e riproducibile.
Per chi fosse interessato rivolgetevi a Bioriposo tel.0423 9108 75
email:// bioriposo@bioriposo.com

Rino ha detto...

Ciao Claudio.
Sto leggendo uno dei documenti dal sito di Bioriposo Srl. In particolare, sto leggendo quello relativo ad Ilya Prigogine (http://www.bioriposo.net/blocco-energetico-della-cellula-dott-thomas-koeringsistema-di-froelichpremio-nobel-ilya-prigogine/). Mi sembrano, in verità, parole messe a caso tanto per fare scena. Prigogine si è occupato di teoria del caos e della termodinamica delle reazioni irreversibili. Qual è l'energia di cui questi signori parlano? Non mi pare proprio che Prigogine abbia mai parlato di "energia" nel senso da loro preso in considerazione. L'energia di cui si discute è l'energia chimica coinvolta nelle reazioni che portano all'aggregazione dei sistemi organici da cui emerge la vita. Questi signori pare che intendano l'energia come una specie di fiume in piena il cui flusso viene interrotto dalla presenza di certi ostacoli. Inutile dire che si tratta di una sciocchezza che non ha alcun significato fisico. L'energia (questo termine va sempre aggettivato, perché "energia" in senso assoluto non ha alcun significato fisico) non è un fiume in piena. Poi mettono assieme gabbia di Faraday (in cui si ha a che fare con l'energia elettrica) con energia vibrazionale (che non c'entra nulla con l'energia elettrica)...insomma, caro Claudio, mi sanguinano gli occhi, come si suol dire in queste circostanze. Mi dispiace che stiano approfittando del tuo blog per farsi pubblicità gratuita

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