mercoledì 28 dicembre 2011

ENEA e Sindone

Segnalo l'articolo di QUERY sullo studio ENEA riguardante la Sindone.

Buona lettura

. Wikio

Gli astrologi continuano a sbagliare

Come ogni anno.... il CICAP controlla le previsioni per il 2011

«Segnali di ripresa rispetto al 2011», «la ripresa economica si intravede… da giugno a dicembre», «annata di tendenziale espansione per USA, Cina e India nel primo semestre, e per Germania ed Europa in generale nel secondo semestre», «a partire dalla primavera l'economia conoscerà un netto miglioramento». L’ottimismo è una caratteristica quasi costante delle previsioni astrologiche, come queste pubblicate su Astra a gennaio 2011 e sull’Almanacco di Barbanera; molto meno lo è azzeccare quello che poi succederà davvero.

Com’è ormai tradizione, anche quest’anno il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ha raccolto e verificato le previsioni relative all’anno appena trascorso, fatte dai più noti astrologi e veggenti italiani.

«All’inizio dell’anno, in TV e sui giornali, c’è sempre un profluvio di previsioni che, puntualmente, finiscono dopo pochi giorni nel dimenticatoio. Invece, crediamo sia interessante e istruttivo verificare se e quante di esse in effetti si avverano» dice Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. «È per questo che sin dalla sua fondazione nel 1989 il CICAP compie un lavoro di raccolta e controllo: se non lo facessimo noi, le capacità degli astrologi non sarebbero mai messe davvero alla prova. E invece, un anno dopo l’altro, il risultato si ripete sempre identico: le stelle, Nostradamus o le confidenze di qualche improbabile entità extraterrestre non aiutano in nessun modo a prevedere il futuro».

«Non c’è giornale o rete televisiva che non conceda spazio all’oroscopo, al punto che è impossibile raccogliere tutto» nota Francesco Ruggirello, che quest’anno ha coordinato la raccolta delle previsioni. «Ma anche con tutto questo materiale è ogni anno più difficile trovare affermazioni sufficientemente circostanziate da poter essere verificate. Molte previsioni, poi, riguardano eventi che da qualche parte del mondo, con un anno a disposizione, probabilmente capiteranno: basta prevedere genericamente “un grosso scandalo” o magari “un forte terremoto” per avere la certezza di indovinare». Proprio come ha fatto Grazia Mirti sull’edizione online del Sole 24ore, prevedendo genericamente «venti di guerra e disordini collettivi».

«Infatti uno dei “trucchi” più usati dagli astrologi è quello di fare moltissime previsioni per lo più banali, o affermazioni molto generiche in modo che, a posteriori, sia facile trovare qualcosa che si adatti» spiega Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del CICAP. «Facendo molte affermazioni, tra l’altro, è più facile che qualcuna sia per puro caso azzeccata, e quindi ricordata e magari pubblicizzata, mentre le numerose altre, sbagliate, saranno probabilmente dimenticate».

«Questa inchiesta, pur non essendo un vero e proprio studio scientifico, conferma il punto di vista della scienza: né l’astrologia né le altre pratiche divinatorie aiutano a prevedere il futuro» afferma ancora Bagnasco. «Negli anni sono stati fatte diverse rigorose verifiche scientifiche sulla validità delle pratiche astrologiche, e il verdetto è inequivocabile: i consigli degli astrologi per il futuro non sono più utili di quelli dettati dal semplice buon senso di una persona intelligente e informata, e possono anzi essere peggiori». Proprio in questi giorni su Queryonline.it, edizione online della rivista pubblicata dal CICAP, esce una rassegna sull’argomento.

Un tema ricorrente quest’anno è stato quello dei terremoti. All’inizio dell’anno si è diffusa la voce che il sismologo autodidatta Raffaele Bendandi, morto nel 1979, aveva previsto un forte terremoto a Roma per l’11 maggio. Il fatto che negli appunti del curioso personaggio non si trovasse alcun riferimento esplicito non è bastato a evitare la paura, con la chiusura di qualche negozio e, pare, una percepibile riduzione quel giorno del proverbiale traffico romano. Della vicenda di Bendandi abbiamo parlato diffusamente su Query.

L’astrologo Antonio Alessi, prendendo spunto da Bendandi, ha addirittura inviato una lettera al governo per avvisare di un grosso sisma sottomarino, con conseguente devastante tsunami, per il 10 giugno. Sempre in tema iettatorio, secondo l’interprete di Nostradamus Manfed Dimde, citato in un libro di Carlo Patrian del 1995, il 2011 avrebbe visto lo scoppio della terza guerra mondiale. Il novantenne predicatore americano Harold Camping, applicando metodi numerologici alla Bibbia, aveva invece previsto proprio la fine del mondo per il 21 maggio, per poi correggersi e spostarla al 21 ottobre, e infine ammettere di essersi sbagliato (anche di questo abbiamo parlato su Query). Anche la data palindroma 11/11/11, da alcuni indicata come foriera di sventure, è passata senza conseguenze. Aspettiamo a questo punto il 21 dicembre 2012 per la fine del mondo prevista a partire dal calendario Maya. Anche gli alieni hanno mancato l’appuntamento: Rob Brezsny, il celebrato astrologo dell’Internazionale, intervistato da Riccardo Staglianò sul Venerdì di Repubblica prevedeva «novità sul fronte delle intelligenze extraterrestri». A meno che non siano state insabbiate dai Men in Black, non ce ne sono state.

Parlando di politica, italiana e internazionale: Mauro Iacoboni sul Sole 24 ore aveva previsto nuove elezioni tra giugno ed i primi di luglio, grazie alla separazione della Lega. Anche il Divino Otelma aveva apparentemente previsto elezioni, con il dettaglio che la legge elettorale sarebbe stata più o meno la stessa; ma il linguaggio criptico («La pugna cartacea 2011 non scioglierà il Nodo Gordiano») rende incerta l’interpretazione. Luciano Sampietro, interprete di Nostradamus, aveva previsto la caduta del Re del Marocco, che invece è stato uno dei paesi immuni dalla “primavera araba”.

L’Almanacco di Barbanera è un profluvio di previsioni, per lo più sbagliate: «novità positive riguarderanno la magistratura, l'istituzione matrimoniale, ma anche le coppie di fatto saranno oggetto di leggi dalla loro parte», che non sembrano esserci state (anche il Divino Otelma aveva previsto l’istituzione dei DICO nel 2011); il 21 maggio «Giove entra nel Toro e, incoraggiando i consumi (soprattutto quelli di massa) incrementa la produzione. In Italia e più in generale in Europa si assiste a un consistente rafforzamento della moneta comunitaria». Per luglio-agosto «in Italia l'economia, trainata dal settore degli investimenti immobiliari, sarà protagonista di una netta ripresa». Per novembre la previsione è che «anche la situazione economica continua a manifestare una ripresa consistente. Il motore saranno gli Stati Uniti che trascineranno con sé buona parte dell’Europa, Italia inclusa».

Anche Antonia Bonomi, firma storica dell’astrologia italiana, si lancia su Arcobaleno.net in una serie di affermazioni su vari personaggi della politica, premettendo che «non si tratta di “predizioni” ma di indicazioni lampo»; per lo più sono affermazioni poco verificabili, come «Vittorio Sgarbi non dovrebbe esagerare con le “sgarbate”» oppure «Roberto Maroni qualunque cosa accada può sfruttare l’esperienza acquisita», qualcuna è prevedibilmente più o meno azzeccata («Mario Draghi di certo non indietreggia e può avere grosse soddisfazioni», da novembre è presidente della Banca Centrale Europea); altre, sempre prevedibilmente, sbagliate («Umberto Bossi è bene che si riguardi, la salute dovrebbe essere il suo primo pensiero e sa di essere soggetto a ischemie», non sono noti nuovi problemi di salute del leader della Lega Nord). Il Divino Otelma, tra molte previsioni che avrebbe potuto fare chiunque o scontatamente vere (come i due grandi classici «nuovi gravi scandali coinvolgeranno esponenti del Palazzo» e «scosse telluriche nel Giugno e Settembre ma di modesta incidenza», non passa giorno senza che in Italia ci sia qualche piccolo terremoto senza conseguenze) ha previsto più volte elezioni verso l’ultimo periodo dell’anno, e un attentato (non mortale) al primo ministro inglese.

La sensitiva Teodora Stefanova, fedelissima di Canale 5, attraverso le confidenze dell’alieno Unilsan ha visto nel 2011 l’anno della rinascita di Berlusconi, grazie all’alleanza con Casini e Rutelli a maggio. Il PdL avrebbe cambiato nome, Saviano e Montezemolo sarebbero entrati in politica, sarebbe iniziata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sarebbero stati risolti tutti i problemi a L’Aquila e la “monnezza” sarebbe sparita entro gennaio 2011 dalle strade di Napoli.

Concludiamo come sempre con gli argomenti più frivoli, che sono spesso il grosso delle previsioni: sport e spettacolo. Secondo Astra di gennaio scorso: «Fernando Alonso, alla guida della Ferrari, da Settembre conterà sul tocco vincente di Marte: può sostenerlo fino al titolo mondiale». Evidentemente Marte non è bastato. Riccardo Sorrentino aveva previsto per la partita Villareal-Napoli un 1-1 o 1-2 , ha invece vinto il Villareal per 2 a 1. Mauro Perfetti su Oggi prevedeva che per Roberto Benigni le stelle «col trascorrere del 2011» si sarebbero illuminate «di fortuna nel lavoro». Facile fare previsioni così: proprio pochi giorni prima sul Corriere della sera era stata annunciata una collaborazione tra l’attore toscano e Woody Allen per un film da girare in estate, Bop Decameron.

Come ogni anno poi gli astrologi hanno “mancato” moltissimi avvenimenti importanti. Un minimo esempio tra tutti: il povero Paolo Fox, “stella” astrologica della Rai, è rimasto imbottigliato nell’inaspettato enorme ingorgo provocato dall’apertura di un nuovo centro commerciale e non è riuscito ad arrivare in trasmissione, dove il conduttore Giancarlo Magalli lo prendeva in giro per non aver previsto l’ingorgo…


Il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, è un’organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro. Fondata nel 1989 da Piero Angela vede tra i suoi Garanti Scientifici: Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge e Umberto Veronesi e tra i suoi membri onorari: Umberto Eco, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia.

Per maggiori informazioni: www.cicap.org ufficiostampa@cicap.org Tel. e Fax 049-686870

Per saperne di più

Lo speciale online del CICAP sull'astrologia

L'approfondimento su Queryonline.

Fatevi fare l'oroscopo dal CICAP!


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giovedì 15 dicembre 2011

Cristalli magici


Cercando nella rete si trova di tutto. Per esempio, per la ‘cristalloterapia’ si può trovare questo brano:
Fra le terapie naturali o dolci la cristalloterapia è forse una delle meno diffuse rispetto, ad esempio, al reiki, ai fiori di Bach, all’aromaterapia, alla musicoterapia e a molte altre ancora.

La cristalloterapia affonda le sue radici nel passato più remoto dell’essere umano. Fin dai tempi più antichi, infatti, i cristalli venivano utilizzati per creare amuleti, portafortuna, oggetti vari a scopo ornamentale – cosa che accade anche oggi seguendo il gusto di un’epoca passata o secondo forme più moderne – con il preciso intento di proteggere la persona che li portava durante la caccia, le battaglie, contro i nemici, gli spiriti maligni o il malocchio (e, quindi, nel loro pieno significato magico ed esoterico). Oltre a ciò i cristalli erano impiegati anche contro malattie e disturbi di vario tipo: venivano infatti ridotti in polvere per realizzare pozioni che potevano essere somministrate al paziente. Il potere terapeutico dei cristalli è infatti dato dal contenuto minerale: ferro, sodio, calcio, silicio, manganese e molti altri componenti ancora che ne facevano un rimedio naturale ed efficace.

In queste frasi l’unica cosa con un qualcosa di verificabile è che i minerali contenuti nei cristalli, se ingeriti nelle opportune forme, possono essere utili in certe patologie.

E’ anche vero che i cristalli sono stati usati (e lo sono tuttora) come amuleti ed oggetti ornamentali. Anzi, sono sicuro che il 100 % delle mie lettrici possiede o vorrebbe ricevere qualche cristallo, per esempio un diamantino, magari incastonato in un anello…

Tuttavia, diciamolo subito, le pretese proprietà terapeutiche attribuite ai cristalli non sono MAI state provate. Esiste di certo il famoso ‘effetto placebo’, che per chi crede in certe cose può essere di supporto, ma che non è legato ad un cristallo particolare, ma solo all’auto convincimento che quel pezzetto di roccia ‘fa bene’. Un sasso qualsiasi, o un pezzo di carta scarabocchiato avrebbe lo stesso effetto.

Lo stesso sito da cui ho tratto il brano precedente scrive:
La medicina moderna è normalmente poco propensa a dare credito alla cristalloterapia e, quindi, all’uso dei cristalli, in quanto sostiene che essi abbiano uno scarso beneficio se semplicemente posti sul corpo. Questo atteggiamento è più che naturale, in quanto questa terapia non ha effettivi riscontri scientifici.  Certo, per alcuni tipi di malattie o per disturbi molto gravi la cristalloterapia raramente si rivela efficace, per cui è assolutamente indispensabile rivolgersi al medico e alla farmacologia: non è certamente la panacea per tutti i mali.

Verissimo: questa terapia NON HA RISCONTRI. Ovvero, NON funziona. Il sito mette giustamente in guardia i propri lettori dall’affidarsi ai cristalli per patologie gravi, visto che ‘raramente’ (io direi MAI) si rivela efficace. Altri siti invece suggeriscono addirittura di usare la tal pietra in caso di appendicite.

Certo che il cristallo giusto può essere di aiuto in certe patologie, dove l’effetto placebo (sempre se si crede ai poteri dei cristalli) può aiutare ad affrontare un malessere non dovuto a reali problemi fisici.
Ritengo che anche se una non crede nei cristalli, ricevere in regalo una parure di rubini aiuti molto la propria autostima e migliori l’umore. Se non ci credete, fate la prova…

Non tutti i cristalli sono uguali, perché ci sono delle ‘pietre’ molto particolari, che hanno un reale effetto medico e che funzionano a distanza. Queste ‘pietre’ sono utilizzate negli ospedali di tutto il mondo. Sono elementi che emettono radiazioni, utilizzati per distruggere certi tipi di tumore. Non sono ‘pietre’ da tenere sul comodino o da portare al collo, ma sono dotate di un reale potere curativo. Sono questi i veri ‘cristalli magici’, chiedete a chi grazie a questi oggi è guarito.

Alla prossima.

Da  Il Novese, numero 45, Giovedì 15 Dicembre 2011

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giovedì 8 dicembre 2011

Numeri o lettere?


“Secondo la numerologia, arte divinatoria antichissima, la scelta del nome di un nascituro rappresenta invece un momento determinante della sua vita: infatti, imponendogli un nome, gli si conferisce tutta una serie di caratteristiche espresse dal significato e dall'essenza del nome stesso. Esso infatti esprime principalmente il suo carattere e, secondo gli orientali, il suo karma. Senza contare che l'insieme delle lettere che lo costituiscono ha un suono, una vibrazione, che, analogamente ai "mantra" o ai comandi ipnotici, nasconde una tremenda forza che si manifesta ogniqualvolta ci si presenta.
Nel nome è contenuta l'essenza di una persona: per chi studia questa materia vi si possono rintracciare le caratteristiche psicologiche, il suo atteggiamento nei riguardi del prossimo, il suo modo di agire e perfino le predisposizioni relative al suo destino.”

Poffarbacco! Quindi per definire il destino di nostro figlio basta dargli il nome giusto? Allora basta prendere il manualetto giusto, fare due calcoli, e così, senza fatica, il nostro pargoletto (o pargoletta) si ritroverà con una bella vita già scritta e segnata. Figo! Possiamo magari indirizzarlo alla carriera diplomatica, oppure farne un grande tennista, semplicemente scegliendo il nome giusto da abbinare al nostro cognome.

Ovviamente, questo significa anche che la stragrande maggioranza di ‘Mario Rossi’ avrà un impiego in banca, mentre i ‘Giorgio Bianchi’ saranno quasi sempre dipendenti pubblici. E che nome e cognome bisogna avere per essere serial killer?

Come scrive un esperto del ramo, i diminutivi non valgono.  Bisogna tassativamente usare il nome come scritto all’anagrafe. Per quelli non iscritti all’anagrafe se ne deduce che la cosa non funzioni.

Dai, ho esagerato. I numerologi non pretendono di dare tutti i dettagli, si accontentano di dire che se la tua somma è per esempio, 1, allora tu sei “originale indipendente ambizioso forte solare coraggioso orgoglioso. Un po' egocentrico egoista arrogante e autoritario. Hai capacità di comando e sai primeggiare inventare e dirigere. Hai molta energia fisica e sei adatto per lo sport”. Cippirimerlo!

Andando ad analizzare queste ‘previsioni’, è facile accorgersi che si tratta di quelle ’banalità’ che vanno bene un po’ per tutti, come gli oroscopi dei giornali. Dopo tutto, siccome bisogna ridurre il nome ad un numero da 1 a 9, ci sono solo 9 ‘profili’ base, contro i ben 12 dell’astrologia. Come l’astrologia, anche la numerologia vuole fare previsioni ‘caratteriali’, e come l’astrologia, quando viene messa alla prova fallisce miseramente.

Sarebbe certo bello se bastasse un nome a definire il nostro futuro! E se fosse vero, ormai i nomi si sarebbero ridotti a quei pochi in grado di garantire un futuro felice. Invece i nomi sembrano seguire di più le mode: ci sono gli anni delle ‘Giulie’, quelli dei ‘Riccardi’ e quelli delle ‘Sue Ellen’. Ci sono anche i Goldrake…

Tuttavia, dietro la numerologia c’è una storia interessante, e che spiega questo tipo di ‘divinazione’. Nei tempi antichi, greci ed ebrei per esempio, per rappresentare i numeri non avevano dei segni specifici come le nostre cifre, usavano invece le stesse lettere dell’alfabeto.  Una sequenza di lettere poteva essere sia una parola sia un numero. Era quindi possibile cercare in un qualsiasi testo dei significati numerici, e convertire numeri in parole. Siccome l’uomo ha sempre cercato un modo per svelare il futuro, in molti si sono cimentati nell’interpretazione ‘numerica’ di vari testi, meglio se sacri, e visto che le combinazioni di lettere in un testo sono innumerevoli, innumerevoli sono le possibili interpretazioni.  Una vera pacchia per i numerologi: da un testo possono estrarre tutto ciò che fa loro comodo!

Mi permetto un consiglio: se volete un buon futuro per i vostri figli, dategli educazione e cultura. E per la scelta del nome, quello che preferite andrà sicuramente bene!


Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 44, Giovedì 7 Dicembre 2011

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giovedì 1 dicembre 2011

Tesla, un genio

Nikola Tesla, è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.

È conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell'elettromagnetismo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi brevetti e il suo lavoro teorico sono la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata , con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.

Negli Stati Uniti Tesla fu tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura popolare. Dopo la sua dimostrazione di comunicazione senza fili nel 1893, e dopo essere stato il vincitore della cosiddetta "guerra delle correnti" insieme a George Westinghouse contro Thomas Alva Edison, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici americani. Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni.

Tesla ha contribuito allo sviluppo di diversi settori delle scienze applicate come, per esempio, la robotica e di dispositivi di comando a distanza. I suoi ammiratori contemporanei arrivano al punto da definirlo "l'uomo che inventò il Ventesimo secolo" e "il santo patrono della moderna elettricità". La Conférence Générale des Poids et Mesures del 1960, in riconoscimento della sua importanza, diede il suo nome l'unità di misura della densità di flusso magnetico.

A causa della sua personalità eccentrica e delle sue apparentemente incredibili e talvolta bizzarre affermazioni, negli ultimi anni della sua vita Tesla fu ostracizzato e considerato una sorta di "scienziato pazzo" attribuendogli nel tempo curiose anticipazioni di sviluppi scientifici successivi. Molti dei suoi risultati sono stati usati, con alcune polemiche, per appoggiare diverse pseudoscienze, teorie sugli UFO e occultismo New Age. Ciò è dovuto al fatto che Tesla lasciò poca documentazione sui risultati ottenuti, e anche questa spesso sotto forma di appunti, non di lavori organizzati e comprensibili a tutti. Pertanto è relativamente facile attribuirgli le idee più strampalate, o la paternità di invenzioni mirabolanti e soppresse dalla "scienza ufficiale".

Un esempio delle mirabolanti invenzioni di Tesla mai tradotte in realtà è il ‘raggio della morte’. Dalle memorie dello scienziato si evince che quest'arma era basata su uno stretto raggio di pacchetti atomici di mercurio o tungsteno, accelerati da un'alta differenza di potenziale (in modo analogo al suo "magnifying transformer").

Tesla diede la seguente spiegazione circa le operazioni del particle gun: [l'ugello] "avrebbe inviato fasci molto concentrati di particelle nell'aria libera, di un'energia così tremenda da abbattere una flotta di 10.000 aeroplani nemici a una distanza di 200 miglia dal confine della nazione attaccata e avrebbe fatto cadere gli eserciti sui loro passi" Tale arma può essere utilizzata contro la fanteria di terra o come contraerea.

Tesla viene spesso citato in romanzi, films e telefilms. Per esempio, in un film del 2006, The Prestige, un suo macchinario elettrico duplica cose, animali e … persone.  Altro film famoso nella cui trama è coinvolto il fisico è ‘L’esperimento Filadelfia’, dove le sue invenzioni trasportano una interna nave nello spazio e nel tempo.

Ci sono tante fantasie su quello che avrebbe fatto, e che sarebbe stato ovviamente ‘insabbiato’ dagli immancabili ‘uomini in nero’.  Tesla è stato indubbiamente in fisico di grande importanza per la scienza, ma non tutto il suo lavoro si è rivelato corretto. Anche i geni possono sbagliare!

Alla prossima!

 Da  Il Novese, numero 43, Giovedì 1° Dicembre 2011

. Wikio

domenica 27 novembre 2011

Megalomania (upd)

In un perfido attacco di megalomania, ho provato a trasformare i posts principali di questo blog in un libro, usando il servizio offerto da Lulu

Il sistema funziona!

Nel caso siate colti da irrefrenabile (ed inesplicabile) necessità di portare con voi le mie 'bischerate', a questo link trovate la versione e-book (costo 1 euro, liberamente distribuibile), mentre a questo link trovate la versione 'cartacea', in formato A4 (costo 6.50 euro + spese di spedizione).

Da Mediafire potete scaricare 'aggratis' (e liberamente distribuire ai vostri nemici) le versioni elettroniche:

File PDF

Versione EPUB

Versione  LIT

Versione mobi per Kindle.

Tuttavia, prima di ordinare, suggerisco una visita, ma da uno bravo....

Ciao

. Wikio

giovedì 24 novembre 2011

Maghi e sensitivi?


Vedo che gli anni scorsi  sei stata una persona spesso triste....Sei una persona estroversa ma non mancano i momenti in cui vuoi stare per conto tuo....In futuro avrai molte soddisfazioni....

Ultimamente alcuni rapporti non sono andati come credevi....Con gli altri sei disponibile e per questo ti apprezzano....Sento che in futuro la tua sfera dei sentimenti sarà più ricca e avrai più soddisfazioni....

In passato hai avuto qualche problema di salute....Sento che hai paura delle malattie....In futuro starai meglio di adesso....

Sento che in passato hai avuto problemi economici....Sento che nel tuo lavoro non ti apprezzano come meriteresti....Il tuo futuro lavorativo sarà roseo....

Le frasi appena lette sono un esempio di ‘responso’ tipico che si può ottenere consultando uno dei tanti sensitivi maghi cartomanti, come il ‘famoso’ Giuseppe di cui ha parlato il Novese la scorsa settimana, e sono state generate de un programma disponibile nel sito del CICAP (http://www.cicap.org/new/cr.php )

Ovviamente, lette così, in questa rubrica, appaiono subito per quello che sono: un insieme di frasi fumose, generiche, che dicono tutto ed il contrario di tutto. Eppure, tutto il business dietro la ‘magia’ si basa su questo tipo di frasi, condite – e qui sta il trucco – da una buona dose di psicologia spicciola e faccia di bronzo.

Per prima cosa, chi si rivolge a questi ‘sensitivi’, è normalmente già portato a ‘credere’ in certi ‘poteri’. Questo ovviamente rende più facile il lavoro del mago di turno.

Altra semplificazione è data dal fatto che alla fine sono pochi gli argomenti che spingono a cercare conforto nelle carte (o simili): amore, salute, lavoro.

Questi professionisti del consulto magico, poi, si affidano ad un complice segreto quasi infallibile: il cliente stesso! Infatti, il cliente ‘risponde’ alle affermazioni del mago in modi a volte sottili ed a volte evidenti, e la bravura, oserei dire l’arte, del mago è il saper leggere questi segnali ed usarli nel suo ‘spettacolo’, adattando il copione ai messaggi ricevuti dal cliente.

E’ normale che il mago parli e faccia domande, anche se mascherate da affermazioni, ed è normale, per chi crede in queste cose, rispondere sia a parole sia non cenni vari. Magari ci scappa un particolare che il mago ci ripresenterà dopo un po’, quando avremo dimenticato di averlo detto, camuffato ad arte per sbalordirci con i suoi incredibili poteri.

Questo processo di ‘domanda e risposta’ è ben conosciuto dai prestigiatori specializzati in ‘mentalismo’, ed è chiamato in gergo ‘cold reading’, lettura a freddo.  Queste tecniche sono descritte in vari libri, come il ‘Manuale di cold reading’ pubblicato in Italia da Magia (http://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3652).

Non sono facili da applicare, ma neppure così difficili. Si parte da un esame del cliente. Abbigliamento e cura della persona danno indizi importanti. La presenza o meno di una fede, o di gioielli ne danno altri. Si fa caso al modo di parlare e di muoversi. Si inizia con frasi ‘neutre’ e si vede come risponde il cliente. Si fa qualche affermazione, alcune saranno giuste, e rinforzeranno la ‘fede’ nel mago, altre sbagliate, e saranno presto dimenticate (ah, il nostro cervello traditore…). Si continuerà ‘aggiustando il tiro’, e se le cose vanno bene (ovvero se il cliente è veramente boccalone) si riuscirà a vendere non solo il consulto (50 € più IVA, se non vuole la fattura facciamo 50 tonde), ma anche l’immancabile amuleto senza il quale la vita del cliente sarà costellata di eventi spiacevoli. Il primo dei quali sarà il salasso bancario necessario per acquistare l’amuleto stesso…

Comunque prevedo tristemente che i maghi continueranno ad avere molti clienti. Dopotutto, è bello credere di poter risolvere i propri problemi con un amuleto invece che con l’impegno e l’intelligenza.

Alla prossima

Da  Il Novese, numero 42, Giovedì 24  Novembre 2011

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giovedì 17 novembre 2011

Le bufole corrono sul filo…




… della nostra connessione internet. L’ultima volta abbiamo parlato di appelli fantasiosi e comunemente falsi, ma che alla fine non causano danni gravi, se non distogliere l’attenzione dai problemi veri.

Esistono però altre ‘trappole informatiche’ che possono causare dei veri e propri disastri. Occorre quindi essere MOLTO attenti a quello che si riceve nella nostra casella di posta.

La prima regola è di avere SEMPRE un buon antivirus aggiornato. Il sistema operativo deve anche lui essere  aggiornato. Esistono poi diversi strumenti che ‘filtrano’ la vostra posta identificando le minacce più diffuse.

La seconda regola è: USARE LA TESTA. Prima di cliccare in un link inviatovi da uno sconosciuto, pensateci tre volte, e poi non fatelo. Se il link viene da un vostro conoscente, cercate di capire se il messaggio può essere effettivamente del vostro conoscente. In caso di dubbio… astenersi è meglio.
Bozzetto da http://it.123rf.com

Qualcuno potrebbe chiedersi: ma Internet è peggio delle giungla? Per certi aspetti si. Ci sono personaggi che vogliono carpire i vostri soldi, altri che cercano di rubare i vostri dati, altri ancora semplicemente si divertono ad infettare il vostro PC per dimostrare che sono i più furbi.

Facciamo qualche esempio (sulle migliaia disponibili) tra quelli che ho ricevuto negli ultimi giorni.
Uno sconosciuto mi scrive, in inglese:

Numerose aziende cercano lavoratori per l’inserimento di informazioni in moduli on line, con un interessante pagamento. Non è un sistema per diventare ricchi in fretta, ma è un modo legittimo per guadagnare soldi da casa. Per ulteriori dettagli leggi il file html allegato.

Non si capisce da chi arriva il messaggio, ne perché mai lo abbiano mandato a me. La cosa puzza. E perché i dettagli non possono essere nel testo della mail? Un file html può facilmente contenere del ‘codice’ in grado di infettare il PC con un virus e mandare tutti i vostri dati personali ad un hacker…

Un altro messaggio sembra arrivare da CartaSI, quindi potrebbe essere importante:

Gentili Clienti, vi preghiamo di fare l'aggiornamento dei dati al piu presto per importanti dati relative alla sua CartaSi. L'aggiornamento e a sua disposizione al seguente link : (xxx)
I migliori saluti
N.B. Se desidera verificare la provenienza di questa mail, puo anche accedere al nostro sito http://www.cartasi.it/portale/

L’italiano usato non è molto corretto, e già questo è un segnale di truffa. Difficilmente una banca vi manderà un messaggio di questo genere, inviterà semmai a collegarvi tramite il vostro browser e non con un link che, come anche il mittente di un messaggio,  possono essere contraffatti. Voi leggete ‘cartasi.it’, mentre in realtà il link ‘vero’ è tutt’altro, e normalmente vi porta ad un sito simile a quello della vostra banca. Se inserite i vostri dati, state tranquilli che il vostro conto ne risentirà in modo drammatico.

Per ultimo, una certa Angela scrive a mia moglie:

Probabilmente non è 'questa' Angela
Il mio nome è Angela, Nella mia ricerca di amici sono venuto una croce il tuo profilo e dopo aver attraversato lo ho poi fatto la mia mente a contatto con voi come il mio amico spero non ti dispiaccia, Se siete interessati a saperne di più su di me, voglio che scriviate verso di me attraverso il mio indirizzo e-mail in modo che l vi darà la mia immagine per voi sapere chi lam.Awaiting vedere la tua bella risposta più presto, buona giornata.

Di nuovo, italiano orrendo. Ma il messaggio è intrigante… Angela, straniera, mi manda la foto…. Mandare una mail non costa nulla, e su questo conta ‘Angela’. Su 10.000.000 di messaggi, il pirla che risponde lo trova, ed a quel punto possono partire truffe di diverso tipo. Ed iniziano i dolori per lo sventurato che ha risposto…

Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 41, Giovedì 17 Novembre 2011 

. Wikio

giovedì 10 novembre 2011

Povero ragazzo…

Se avete un profilo Facebook, molto probabilmente avrete ricevuto questo toccante appello:

Un ragazzo di 14 anni ha ricevuto sei colpi di pistola dal suo patrigno, il ragazzo stava cercando di proteggere sua sorella di due anni che stava per essere violentata. Non è successo nulla, grazie al coraggio di suo fratello. Tutto questo è accaduto mentre la madre era al lavoro, questo ragazzino coraggioso combatte per la vita, ma i medici dicono che non sopravviverà senza una manovra. Operazione che è molto costosa e che sua madre non può permettersi. Facebook e le aziende accettano di donare 45 centesimi per ogni volta che qualcuno pubblicherà questo messaggio sul suo profilo, si prega di perdere 2 secondi copiate e incollate sulla vostra bacheca.., già, provare non costa nulla.

Povero ragazzo! Che coraggio! Che animale quel suo patrigno! Ma certo che condivido!

Sbagliato! Si tratta chiaramente di una ‘bufola’, e diffondendo questa panzana non fate altro che spaventare la gente e sporcare le bacheche di Facebook con delle bugie.

Ci sono tantissime di queste ‘catene’ che girano sotto forma di post in Facebook oppure come email. Alcune sono molto ben fatte, e non facili da identificare, altre, come quella riportata, sono talmente superficiali da poter essere cestinate al primo sguardo.

Come fare per identificare le ‘bufole’ dagli appelli reali?

La prima cosa è diffidare. La stragrande maggioranza di questi ‘appelli’ sono falsi, e normalmente sono già stati sbufalati da siti come Snopes oppure il servizio Antibufala di Attivissimo, da consultare in caso di dubbio.

Nella maggior parte dei casi basta farsi le classiche domande ‘da giornalisti’: quando, chi, dove, come, cosa, perché.

Nel nostro caso, non esiste un ‘quando’. Può essere successo ieri oppure 5 anni fa. Senza una data di riferimento, come facciamo a dire che la nostra condivisione serve a qualcosa?

A chi è successo? Chi è questo patrigno, chi è questo ragazzino? Non c’è un nome.

Dove? In Italia o all’estero?

Perché mai Facebook dovrebbe donare 45 centesimi ogni volta che il post viene copiato? Quali sarebbero queste ‘aziende’ che contribuirebbero al pagamento, e perché dovrebbero farlo? Con 750 milioni di utenti Facebook, se solo il 10 % aderisse all’iniziativa (se fosse vera), sarebbero 35 milioni di euro di donazione. Mica noccioline!

Andiamo nei dettagli. Il ragazzino non sopravvivrà senza una manovra. Che tipo di ‘manovra’? Una retromarcia nel parcheggio dell’ospedale? Perché in medicina si parla di operazioni o trattamenti, le manovre di solito sono finanziarie.
Subito dopo l’appello dice che è una operazione molto costosa. E allora? In Italia tutti gli interventi sono coperti dal servizio sanitario nazionale!

Insomma, questo appello è chiaramente un falso, e come questo ne esistono molti.

A volte gli appelli assumono forme più raffinate, e diventa più difficile identificare la ‘bufola’. Un classico è il messaggio, a firma del centro tumori di Aviano, che mette in guardia contro un additivo alimentare, E330. Certo che se la fonte è il centro tumori di Aviano, la notizia deve essere vera!
Sbagliato di nuovo.  E’ una delle bufole più vecchie, circolava già come fax o come ciclostilato negli anni 70! Da allora il centro di Aviano ha smentito diverse volte, ma la cosa continua a circolare, anche in varianti dove l’avvertimento è dell’ospedale di Parigi o del laboratorio di Milano (o altro posto autorevole a scelta).

Se ricevete qualcosa del genere, prima di intasare la casella di posta o la bacheca degli amici, fate una rapida ricerca, quasi certamente troverete la spiegazione del mistero.

Un'altra volta parleremo magari di eredità dal Brasile o di ragazze russe in cerca di marito…

Alla prossima!

Da  Il Novese, numero 40, Giovedì 10 Novembre 2011 

. Wikio

giovedì 3 novembre 2011

Di nuovo?

Prendo spunto dalla brutta notizia della morte di un bambino, Luca, di soli 4 anni, per tornare a parlare di medicine ‘alternative’. Mentre scrivo, le informazioni disponibili (Link 1, Link 2) parlano di disturbi gastrointestinali e broncopolmonite ‘curati’ dal padre, medico omeopata, con rimedi tipici di questa pratica. La magistratura ha aperto una inchiesta, e prima di dare giudizi sul caso specifico aspettiamo i risultati delle indagini.

Non sarebbe comunque la prima volta che l’uso delle cosiddette ‘medicine alternative’ causa la morte di chi, per sua od altrui volontà, si è ‘curato’ con questi mezzi.  Ricordo solo il caso Chiara Palomba, morta di diabete per le non cure di una naturopata, anche lei morta per non essersi curata con le sue tisane. Ne avevo parlato tempo fa in questa rubrica.

Purtroppo queste cose continuano a succedere, per una serie di motivi: scarsa informazione, troppa disinformazione, paura (anche giustificata a volte) degli effetti collaterali dei farmaci, una scarsa attenzione alla ‘persona’ malato da parte di tanti medici.

E’ vero: a leggere il ‘bugiardino’ di un farmaco ci si spaventa. Le molecole attive possono dare effetti collaterali, e la autorità sanitarie controllano costantemente ogni caso sospetto per migliorare le indicazioni di cura. La case farmaceutiche sono tenute a segnalare tutte le possibilità, anche le più remote, e credo che tendano anche ad esagerare per mettersi le spalle al sicuro.

Dall’altra parte ci sono troppe informazioni senza basi scientifiche diffuse dal passaparola via internet. In questo sito ho trovato una cura miracolosa, mio cugino ci è guarito! Poi si va a vedere cosa c’è dietro di vero, e molto, troppo spesso si trovano delle vere e proprie truffe. Triste, ma comprensibile: la medicina non può curare tutto, e quando si è disperati si è facile preda di chi ti promette la Luna. Di queste storie è pieno il blog ‘Medbunker’, tutte documentate.

Una delle più diffuse pratiche ‘alternative’ è l’omeopatia. Molti medici e farmacisti propongono questi rimedi per molti problemi, e tutti abbiamo l’amico che si cura solo con quello. Tuttavia NON ESISTE NESSUNA PROVA che queste terapie funzionino, anzi, esistono innumerevoli studi che dimostrano che NON funzionano. Si, lo so, tuo cugino è guarito con le goccine. Bisogna però vedere tutti i dati, e valutare la cosa con attenzione. Gli stessi medici omeopati sanno che non c’è nulla dentro, e non spiegano come dovrebbe funzionare.

Ma per curarsi bisogna anche sapere con cosa ci curiamo. Un esempio sorprendente riguarda i famosi granuli venduti in farmacia per la prevenzione dell’influenza. La loro storia parte da un medico francese che nel 1925 vide al microscopio dei globuli in vetrini, in realtà bolle d'aria dovute ad errori di preparazione, e decise che erano batteri. Siccome li trovava in tutti i campioni (all'epoca era ancora una tecnica 'pionieristica'), pensò di preparare un 'vaccino' da questi batteri.

Per qualche motivo, decise di usare da cuore e fegato di una particolare specie di anatra, e come è lecito aspettarsi, alla luce delle conoscenze che abbiamo oggi, non ottenne nessun risultato.

I suoi studi furono però usati da una certa multinazionale francese. Prepara questo ‘patè’ d’anatra, lo diluisce 1 grammo in 100 di acqua, e poi 1 gr del diluito in altri 100 di acqua, per 200 volte. Il liquido così prodotto (dove è impossibile trovare traccia di anatra) lo spruzza su delle palline di zucchero (0.01 ml per dose), e lo vende, a oltre 20 Euro per 30 dosi. Chi lo compra ritiene che prevenga l'influenza.

No, non scherzo. Ho letto la composizione sulla scatola, dice proprio cuore e fegato d’anatra (in latino, che suona meglio). Sul sito del produttore è anche scritto che ogni dose da 1 grammo contiene 1 grammo di zucchero. Basta.

Dovremo parlare di un altro Luca in futuro? Spero di no.

Da  Il Novese, numero 39, Giovedì 3 Novembre 2011 

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giovedì 20 ottobre 2011

Rol, realtà o leggenda?


Tra i più noti sensitivi del Novecento, il torinese Gustavo Rol (1903-2004) è probabilmente il meno studiato. Uno dei pochi libri critici è quello scritto dall’amico MarianoTomatis, da cui ho preso titolo ed informazioni.

Di Rol restano le sue opere letterarie e artistiche e le testimonianze di chi lo ha conosciuto. Anche se le sue doti umane e intellettuali sono innegabili, il maggiore contributo alla fama che ne ha fatto un'icona dell'immaginario torinese viene dalle "facoltà" espresse in molteplici occasioni e che - secondo i racconti dei testimoni - superavano di gran lunga quelle dei comuni mortali. E’ della parapsicologia che dobbiamo prendere i termini per descrivere gli esperimenti di Rol: nei ricordi di chi lo vide all'opera si identificano casi di telepatia, telecinesi, chiaroveggenza e precognizione, oltre che di coincidenze straordinarie e di teletrasporto.

Con la sua morte, una valutazione scientifica di queste facoltà è divenuta impossibile poiché i fenomeni correlati non sono riproducibili. Mentre era in vita Rol non volle mai essere esaminato da una commissione scientifica (nonostante i ripetuti inviti da parte di Arturo Carlo Jemolo e del professor Granone). "La scienza non può ancora analizzare lo spirito" fu la sua risposta ad ogni invito.

Che dire, dunque, delle affermazioni straordinarie che lo riguardano?

In primo luogo va ricordato, a costo di essere noiosi, che le testimonianze oculari non hanno potere probatorio nelle scienze fisiche, né esiste una corrispondenza perfetta tra ciò che viene percepito e raccontato e ciò che è avvenuto nella realtà; sono ben note le illusioni sensoriali di cui tutti siamo quotidianamente vittime, e anzi, una disciplina scientifica, la psicologia cognitiva, indaga proprio sulle distorsioni nella percezione del mondo e nei ricordi di situazioni vissute in prima persona.

Le scienze fisiche, cui fanno capo i fenomeni attribuiti a Rol, non possono limitarsi a raccogliere delle testimonianze, ma devono studiare il fenomeno in modo obiettivo. Le affermazioni su Rol riguardano fatti così straordinari che - se realmente avvenuti - aprirebbero una porta sul mondo del paranormale e amplierebbero enormemente il campo di studi della scienza.

Se per affermazioni ordinarie le testimonianze sono sufficienti e possono - in certe circostanze, come nei tribunali - avere valore probatorio, per affermazioni senza precedenti come quelle che riguardano Rol sono necessarie prove ben più solide.

Non necessariamente, però, i racconti su Rol sono da ricondurre a falsi ricordi. Ecco un esempio:
    "Rol ha fatto acquistare un mazzo di carte da uno di noi. Appena dissigillato, Rol glielo ha consegnato perché lo mescolasse. Appoggiato il mazzo sul tavolo con il dorso in alto, ha annunciato il colore rosso. Voltata la prima carta, questa era rossa. Ha poi detto nero, e la carta successiva era realmente nera. È andato avanti così, indovinando tutte le 52 carte soltanto osservandole dal dorso."

In un caso del genere, soltanto un prestigiatore può affermare se si tratta di un ricordo preciso. Questo fatto può essere avvenuto proprio nei termini descritti dal testimone, e non c'è bisogno di supporre la presenza di altri elementi (come "superfici a specchio") per spiegare come Rol avrebbe potuto eseguire l’esperimento.

In generale, tutti gli ‘esperimenti’ di Rol, come quello descritto, possono essere riprodotti con tecniche da prestigiatore. Non avendo dati oggettivi, non possiamo dire che Rol era solo un prestigiatore, ma neppure possiamo accettare come provate le sue ‘facoltà’. Il dubbio resterà per sempre.

Alla prossima.

Da  Il Novese, numero 37, Giovedì 20 Ottobre 2011 

Altre informazioni disponibili nel sito www.cicap.org

. Wikio

mercoledì 19 ottobre 2011

Marketing?

I miei 3 lettori mi scusino: torno a parlare di omeopatia. Nello specifico di un rimedio molto quotato per la prevenzione dell'influenza.

Al riguardo MedBunker ha scritto un come al solito interessantissimo articolo, dove spiega nei dettagli cosa è questo prodotto.

Per chi non ha voglia di leggersi il tutto, e si fida della mia parola, ecco un veloce riassunto.

Un medico francese, nel 1925, vide al microscopio dei globuli in vetrini, in realtà bolle d'aria dovute ad errori di preparazione, e decise che erano batteri. Siccome li trovava in tutti i campioni (all'epoca era ancora una tecnica 'pionieristica'), pensò di preparare un 'vaccino' da questi batteri.

Per qualche motivo, decise di estrarli da cuore e fegato di una particolare specie di anatra, e come è lecito aspettarsi, alla luce delle conoscenze che abbiamo oggi, non ottenne nessun risultato.

I suoi studi furono però usati da una certa multinazionale francese, che da questo 'patè' d'anatra fa un preparato alla concentrazione omeopatica di 200 K, lo spruzza su delle palline di zucchero, e lo vende. Chi lo compra lo fa in quanto ritiene che prevenga l'influenza.

Copia della composizione indicata sulla scatola. I nomi sono oscurati per ovvi motivi...

Partiamo da una teoria non provata basata su bolle d'aria scambiate per batteri. Decidiamo che il fegato di un'anatra li contiene e ne facciamo un patè. Lo diluiamo 100 parti di acqua, 1 di preparato per 200 (duecento!!!) volte. Ne spruzziamo MOLTO poco su una pallina di zucchero. Lo vendiamo come medicinale omeopatico, a oltre 20 € per 30 dosi.

Molto bene, gli omeopati mi diranno che esiste una qualche teoria, magari quantistica, per cui le proprietà di queste bolle d'aria influenzano il fegato di anatra fino a dargli poteri taumaturgici. Di cui però vorrei vedere le prove... Per me, è solo un grandioso caso di marketing e di passaparola.

Tuttavia si aprono delle questioni che meriterebbero attenzione da parte, se non della magistratura, almeno da parte delle associazioni dei consumatori o dal garante del mercato.

E' ammissibile vendere (in farmacia!) un preparato, definito medicinale, la cui teoria si basa su bolle d'aria scambiate per batteri?

Siccome la legge prevede di indicare gli ingredienti,  si può indicare come tale un qualcosa di cui, essendo diluito 200 K, non è possibile trovare traccia? E non indicare invece quello che (a quanto scritto nello stesso sito del produttore) è l'unico componente, lo zucchero?

Sicuramente la multinazionale francese avrà i suoi interessantissimi motivi e spiegazioni per questo caso.

Se così vanno le cose, inizierò presto il commercio delle famose Pietre Inca Della Salute Airanizzante. Solo 10 € l'una, più spese di spedizione. Si accettano prenotazioni.


. Wikio

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