sabato 21 febbraio 2015

La speranza di una cura

Esistono malattie gravissime, che oggi non hanno cure, ma eventualmente solo dei palliativi, dei ritardanti. E' un dramma per le persone colpite, la cui unica speranza è in qualche miracolo, e che pertanto vanno a cercare ogni appiglio che dia loro l'illusione di poter vincere la malattia.
E' una situazione drammatica che posso parzialmente capire per quello che ha passato mia moglie, che per fortuna ora sta bene. Per fortuna, ma soprattutto grazie ai medici del San Martino che la hanno operata e curata.
 
Una di queste malattie è la SLA - Sclerosi Laterale Amiotrofica, per la quale esistono ricerche ma
ancora non ci sono cure.
 
Quando si è con le spalle al muro, ci si rivolge a chiunque affermi di poterci aiutare. Purtroppo il mondo è pieno di personaggi che promettono l'impossibile, e capitano casi come quello descritto in questo articolo. Capisco la situazione disperata di Cecilia, la malata di Serravalle Scrivia, e capisco anche il disperato tentativo di seguire la 'cura' che le viene promessa dal metodo Keshe.
 
Purtroppo Keshe è ben noto per le sue affermazioni incredibili e NON supportate da prova alcuna.
 
Come riportato nell'articolo, Jessica Mandrioli, responsabile del Centro Sla di Modena e componente della commissione medico-scientifica di Aisla, spiega infatti che “vi è la totale assenza di dettagli tecnici e medici relativi al protocollo utilizzato e naturalmente non esiste alcuna pubblicazione scientifica che si avvicini neanche lontanamente all’argomento”, e che “stante l’assenza totale di prove scientifiche di efficacia, oltre all’assenza totale di dettagli che non siano puramente teorici e fantascientifici sull’argomento, si può affermare che non vi sono evidenze che questa teoria sia applicabile ad alcuna condizione medica”.
 
Ma chi è Keshe? Un punto di partenza per capire il personaggio è leggere la pagina della Wiki inglese a lui dedicata, da cui si desume che ha una concezione della fisica molto diversa da quella che usiamo ogni giorno. Keshe ha fatto diverse affermazioni e promesse, che ad oggi NON sono state verificate o mantenute. Ha anche scritto alcuni libri (ma NESSUN articolo scientifico) in cui descrive, utilizzando il vocabolario scientifico in maniera molto personale e creativa, destinati al pubblico dei non addetti ai lavori.
 
La sua 'teoria del tutto' non ha basi matematiche, anzi, lui afferma che le formule in fisica non servono... con buona pace dei professori di fisica di ogni ordine e grado...
 
Pesantemente (e giustamente dico io) critico su Keshe è il sito BUTAC, a cui vi rimando per i particolari.
 
Pur comprendendo la grave situazione di Cecilia, NON contribuirò alla sua raccolta fondi. Farò invece, come tutti gli anni, una offerta a chi fa ricerca VERA, come appunto AISLA o TELETHON, che sono le uniche reali speranze per chi è affetto da queste malattie OGGI incurabili.
 
Questo purtroppo è solo uno dei tanti venditori di false speranze... Potete trovare nel mio blog qualche commento sui funghi di Simoncini, o sul caso Escozul-Vitadox.
 
Alla prossima.

3 commenti:

Mauro ha detto...

Bravo Claudio.
Sottoscrivo ogni singola sillaba.

Claudio Casonato ha detto...

Piange il cuore quando senti questi casi... e ti arrabbi per chi li sfrutta...

brain_use ha detto...

Concordo in pieno.

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